Impianti sportivi, polemica sulle tariffe

22 Agosto 2018

SAN GIOVANNI TEATINO. Il gruppo consiliare San Giovanni Democratica non condivide la politica dell’amministrazione comunale sulla gestione degli impianti sportivi e le relative tariffe: «Abbiamo...

SAN GIOVANNI TEATINO. Il gruppo consiliare San Giovanni Democratica non condivide la politica dell’amministrazione comunale sulla gestione degli impianti sportivi e le relative tariffe: «Abbiamo volutamente aspettato prima di inserirci in queste discussioni, memori dell’atteggiamento già tenuto da questa amministrazione poco più di un anno fa. L’amministrazione Marinucci ha deciso che sullo sport non si debba investire ma che, anzi, lo sport non debba costare nulla alle casse comunali. Scelta lecita, per quanto non condivisibile, ma che poteva e doveva essere presa in tempi e con modalità diverse». Poi prosegue il comunicato, firmato da Giuseppe Costantini, Giulia Parrucci e Cinzia Silvestri: «Non abbiamo alcuna intenzione di inserirci nelle discussioni social che sono andate ben al di là della critica politica ed amministrativa, arrivando ad aggressioni verbali da cui prendiamo le distanze, ma non possiamo esimerci dal contestare, ancora una volta, le scelte di questa maggioranza. La scelta di portare a zero il costo dello sport per la collettività doveva essere realizzata in maniera graduale se non si voleva, di fatto, distruggere le realtà sportive esistenti a San Giovanni Teatino, che da anni operano per i nostri giovani e portano lustro alla nostra comunità. Un’amministrazione può scegliere di non investire sullo sport ma dovrebbe avere l’onestà intellettuale di dichiararlo già nel proprio programma elettorale, le condizioni delle casse comunali gli erano ben note nel 2016, così come erano noti i tagli dei trasferimenti, visto che era stato primo cittadino anche nei cinque anni precedenti». La nota va avanti: «La sensazione che si ha è che dietro a questa iniziativa ci sia, ancora una volta, la voglia di colpire chi ha idee diverse, perché se davvero fosse un problema solo economico prima di triplicare le tariffe alle società sportive questa amministrazione si sarebbe mossa per il recupero di un’evasione che, ormai da 5 anni, è pari a circa 800.000 euro l’anno, invece che provare ad incassarne 50.000 per l’utilizzo degli impianti sportivi». Quindi i tre concludono: «Invitiamo l’amministrazione a rivedere questa scelta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.