Impianto fotovoltaico a Loreto Il Pd: «La Regione può decidere»

5 Maggio 2024

I consiglieri Blasioli e Paolucci sollecitano la delocalizzazione e tirano fuori un decreto legge risolutivo «Bisogna dare al più presto attuazione allo strumento che permette all’Ente di individuare le aree»

LORETO APRUTINO. Evitare che impianti di trasformazione di energia elettrica siano installati in zone di alto pregio ambientale. Questo l’obiettivo dei consiglieri regionali Antonio Balsioli e Silvio Paolucci alla luce di quanto accaduto a Loreto Aprutino, in zona Remartello. «È fondamentale delocalizzare l’impianto previsto in zona Remartello per minimizzare l’impatto ambientale e dare attuazione ai decreti per prevenire casi analoghi», dicono i due consiglieri Pd. Una posizione, quella della delocalizzazione, già sostenuta nei giorni scorsi dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, all’esito di una riunione sul tema che ha visto la presenza in Regione, tra gli altri, dei dirigenti dell’ente, del sindaco di Loreto Aprutino Renato Mariotti, del presidente del consorzio Patto di Fiume Antonio Zaffiri, del presidente del consiglio comunale Massimo Pica, dell’assessore all’Agricoltura Antonella Di Tonno e del consigliere comunale di opposizione Antonello Delle Monache.
E ieri l’intervento di Blasioli e Paolucci che, al riguardo, chiedono «di dare al più presto attuazione al D.Lgs. 199/2021, che permette alle Regioni di individuare le superfici e le aree idonee e inidonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, al fine di contemperare obiettivi energetici e tutela ambientale».
«La vicenda della cabina di trasformazione primaria di Enel Distribuzione in località Remartello e di quello che potrà seguirne in termini di occupazione di suolo agricolo con pannelli fotovoltaici», puntualizzano i due consiglieri, «riporta alla ribalta un tema centrale per la nostra regione, di cui ci siamo occupati anche nella precedente consiliatura con una legge che purtroppo è stata impugnata dal Governo e cassata dalla Corte Costituzionale». L’impianto di trasformazione di energia elettrica di Remartello dovrebbe essere propedeutica alla realizzazione, in una estensione che va dai 150 ai 300 ettari, di campi fotovoltaici a terra. Una soluzione che ha trovato la contrarietà del Comune di Loreto, della Provincia e delle associazioni ambientaliste. «Nell’ambito di un ampio piano di potenziamento della rete elettrica nazionale, E-Distribuzione dovrebbe realizzare in Abruzzo 7 cabine primarie di trasformazione. Tra queste cabine c’è anche quella in località Remartello, per la cui realizzazione la società proponente ha individuato un terreno agricolo. Noi sposiamo in toto la richiesta del Comune di delocalizzarla nella vicina zona industriale, un dislocamento che consentirebbe di minimizzare l’impatto ambientale senza determinare grossi stravolgimenti per E-Distribuzione, per cui abbiamo chiesto al consiglio regionale di votare la nostra risoluzione», concludono Blasioli e Paolucci.