Impianto sportivo, un altro stop
Ritirata la delibera per un campo in via Prati, il permesso è atteso da 14 mesi
PESCARA. Quattordici mesi per avere il via libera alla costruzione di un nuovo impianto sportivo in via Prati. E adesso che era giunto il momento di votare la proposta, ecco arrivare l’ennesimo rinvio.
È quanto accaduto ieri in consiglio comunale. Il provvedimento prevedeva una variante urbanistica per consentire al privato, la ditta Mastroberardino Valerio wakup srl, per poter ottenere il permesso di costruire un impianto sportivo con due campi di calcio a 5, un campo da calciotto, un campo da squash, una club house e un parcheggio nelle vicinanze del prestigioso Prati 37, i campi da tennis e di calcetto di proprietà della famiglia De Cecco.
Ma ieri, appena è arrivato il momento di discutere la delibera, l’assessore all’edilizia privata Loredana Scotolati è intervenuta per annunciare il ritiro del provvedimento. «Il dirigente ha fatto presente», ha spiegato l’assessore, «che ritiene opportuno riscrivere la delibera, in modo da valutare in maniera più rigorosa la situazione della pratica e dell’esame istruttorio». Tanto è bastato per far scoppiare una polemica da parte dell’opposizione. «È l’ennesima delibera che viene portata in consiglio e poi ritirata», ha osservato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «evidentemente c’è un problema con gli uffici tecnici. In questo modo si rischia di pregiudicare i diritti di privati cittadini danneggiandoli. Il Comune rischia di dover pagare i danni, come è accaduto per il caso della società Tre gemme, che ha ottenuto un risarcimento perché il Comune non si decideva a dare una risposta alla richiesta di costruire nell’ex consorzio agrario di via del Circuito».
«La delibera», ha aggiunto, «è stata scritta nel gennaio 2016, aggiornata nel dicembre 2016 e presentata e subito ritirata ora a marzo 2017. Questa storia deve finire, chiederà alla commissione di Garanzia di occuparsi della vicenda».
«Ci sono atteggiamenti poco lineari da parte della maggioranza», ha aggiunto il capogruppo di Pescara in Testa Guerino Testa, «non si possono attendere 14 mesi per un permesso».(a.ben.)
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