Impossibile evitare la stangata sull’acqua
SAN GIOVANNI TEATINO. Tanto rumore, della politica, per nulla: le bollette dell’acqua by Aca, le più care mai arrivate nelle case di San Giovanni Teatino, c’erano e resteranno. Alla fine, spente...
SAN GIOVANNI TEATINO. Tanto rumore, della politica, per nulla: le bollette dell’acqua by Aca, le più care mai arrivate nelle case di San Giovanni Teatino, c’erano e resteranno.
Alla fine, spente anche le luci sull’affollatissima assemblea in palestra con i vertici dell’azienda consortile, giunta comunale e opposizione al gran completo, dopo tanto gridare e strepitare, ai cittadini non resta che farsi i conti in tasca, prepararsi alla fila alle poste, una volta al mese, per 6 mesi, e pagare le esorbitanti bollette con importi 5 volte superiori rispetto all’acqua pagata con il precedente gestore privato, Enel Gas, che compensava i modesti guadagni del servizio idrico con le più laute entrate dal gas.
Dovranno mettere mano al portafoglio, e alla tredicesima, per chi ce l’ha, i cittadini che, tra un’assemblea «no Aca» e l’altra, erano stati illusi da barricadere prese di posizione che sembravano voler far credere che si sarebbe potuto riaffidare il servizio ai privati, nonostante il referendum del 2011; sospendere il pagamento, ripristinare le vecchie tariffe low cost adottando agevolazioni che in altri Comuni gli utenti Aca non hanno mai avuto. Speranze rimaste deluse.
«È l’autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico a stabilire le tariffe», ha chiarito il sindaco Marinucci. Andrà bene, e potrà risparmiare qualche soldo, solo a chi chiedendo la verifica, riuscirà a dimostrare errori nel conteggio dei metri cubi. Oltre alle bollette, resta in piedi la convinzione della minoranzache dall’Aca il Comune si possa sganciare. Se ne discuterà in un Consiglio ad hoc chiesto dal capogruppo Chiacchiaretta, relatore di una delibera, che ha ottenuto l’ok del sindaco, per tentare l’impresa di uscire dall’ente consortile.
Gabriella Di Lorito
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