Imposta sui rifiuti, 250 avvisi agli evasori

14 Maggio 2018

Il Comune scopre i contribuenti che hanno omesso o sbagliato la dichiarazione della Tari e della Tares

PESCARA. Sono circa 250 gli avvisi spediti dal Comune ai contribuenti che avrebbero dimenticato o sbagliato le dichiarazioni ai fini dell’imposta sui rifiuti. Stiamo parlando della Tari e della vecchia Tares.
I tecnici dell’ufficio Tributi dell’ente hanno avviato una massiccia verifica dei dati e delle notizie acquisiti nei periodi precedenti. In tal modo, sono riusciti a scoprire chi ha omesso o ha presentato una dichiarazione infedele. Questa operazione ha consentito anche di scovare diversi evasori, cioè contribuenti che hanno volutamente presentato una denuncia sbagliata o, addirittura, non l’hanno presentata per niente, per non pagare o versare meno del dovuto per la tassa.
Per quanto riguarda la vecchia Tares, poi sostituita dalla Tari, sono stati emessi avvisi per un ammontare complessivo di 28.992 euro. Questa è la cifra che non avrebbe incassato il Comune a seguito delle dichiarazioni errate. I contribuenti non in regola, hanno tuttavia la possibilità di pagare utilizzando la definizione agevolata, che prevede sconti sulle sanzioni. I singoli importi variano da 66 a 30.914 euro.
Ben più consistenti i numeri dei presunti evasori della Tari. L’attività di accertamento compiuta dall’ufficio Tributi ha permesso di scoprire, grazie anche all’incrocio dei dati dei contribuenti, 209 cittadini non in regola con le dichiarazioni, per un ammontare complessivo di 293.102 euro. Tutto questo nell’arco del primo bimestre di quest’anno.
I contribuenti non risultati in regola hanno ora 60 giorni di tempo, dalla notifica dell’avviso, per accedere alle sanzioni ridotte. Le somme sottoposte ad accertamenti variano da 44 fino a 55.958 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.