Imprenditore trovato morto in spiaggia

Ercolani, titolare di una ditta di prodotti medicali, stroncato da un malore sulla riviera: forse aveva tentato di buttarsi in mare
PESCARA. È stato trovato morto, ieri mattina verso le 7, sulla spiaggia di fronte allo stabilimento balneare Cavallino azzurro, nei pressi del teatro D’Annunzio sulla riviera di Porta Nuova. Enrico Ercolani, impreditore di 52 anni, residente in via Masaccio e originario di Penne, è stato stroncato da un malore. Ercolani era il titolare della ditta di prodotti medicali Eos con sede sempre in via Masaccio a Pescara: aveva ideato un condotto da inserire nel naso per ridurre il russamento e favorire la respirazione notturna, l’Eos respirafacile, in vendita nelle farmacie.
La morte di Ercolani è stata un mistero per quasi 12 ore, dalla scoperta del corpo sulla sabbia con i vestiti bagnati e fino a quando il figlio in preda all’ansia non si è presentato in questura per raccontare del padre scomparso: il giallo si è risolto solo con il ragazzo che ha riconosciuto il padre all’obitorio dell’ospedale di Pescara, dopo l’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio. Al momento del ritrovamento, Ercolani, notato da un pescatore della zona, non aveva i documenti addosso: l’imprenditore è stato individuato a poca distanza dal mare, bagnato e con il volto in parte sommerso nella sabbia. In base al primo esame, il corpo non presentava segni di violenza.
A raccontare di più di Ercolani agli investigatori della squadra mobile, guidati dal dirigente Pierfrancesco Muriana, è stato il figlio: il ragazzo ha detto di aver trovato in casa un biglietto del padre in cui chiedeva «scusa». E ha detto anche che il padre stava attraversando un periodo difficile per motivi personali. Per questo, i poliziotti ritengono che dietro la morte di Ercolani ci potrebbe essere un tentativo di suicidio: in base all’autopsia, richiesta dal pm titolare del caso, Gennaro Varone, l’imprenditore avrebbe tentato prima di togliersi la vita affogando e poi è morto per un infarto dovuto a freddo e stress. Ercolani aveva lasciato la sua macchina vicino alla Madonnina, dove è stata ritrovata in mattinata, e poi si è incamminato lungo la spiaggia. Il decesso potrebbe essere avvenuto poco dopo l’alba.
La scoperta del corpo sulla spiaggia ha provocato appresione sulla riviera di Porta Nuova nella prima giornata di sole dopo il maltempo: in tanti, a spasso o di corsa, si sono fermati per assistere alla scena con lo schieramento dei poliziotti della Volante con il capo Dante Cosentino che hanno eseguito i primi rilievi, carabinieri, guardia costiera e sanitari del 118.
Ercolani era noto non solo a Pescara, nell’ambiente medico per la sua azienda, e a Penne ma anche nell’ambito sportivo: amava la bicicletta ed era un ciclista amatore, soprattutto in mountain bike.
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