Imprese, bloccati i contributi per il Covid

Penne. Il consigliere Blasioli: «Gli aiuti non sono stati ancora erogati alle aziende dell’area vestina»
PENNE. I sostegni economici a favore dei Comuni inseriti nella zona rossa vestina e teramana nel marzo aprile 2020 sono ancora fermi al palo. A dimostrarlo è il documento di Economia e finanza regionale, approvato dalla giunta regionale il 30 giugno scorso. Tra le poche misure non attuate dalla legge regionale 10/2020, il cosiddetto «Cura Abruzzo 2», infatti, ci sono i 2 sostegni destinati alla piccola impresa operante nei centri di Penne, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Elice, Picciano e della Val Fino (Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Arsita, Montefino).
«Per l’intervento più cospicuo», spiega il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, «destinato al sostegno fino a un massimo di 2.000 euro a fondo perduto alle micro imprese, anche agricole, contenuto nel comma 5 dell’articolo 27, nonostante sia stata disposta la copertura finanziaria, prevista dalla legge per un importo complessivo di 1.260.000 euro, non si è andati oltre. Ad ormai un anno e mezzo dai giorni drammatici vissuti dai Comuni dell’area vestina, quando alcuni di questi furono dichiarati “zona rossa regionale” dalla sera alla mattina e senza alcun aiuto per le attività commerciali, appare inaccettabile che i sostegni ottenuti grazie al lavoro del Partito democratico in consiglio regionale nel giugno 2020 non solo non siano arrivati ai destinatari, ma che addirittura non sia stato pubblicato il bando».
«Una dimenticanza grave», prosegue il consigliere, «che mostra, una volta di più, come al di là delle promesse e degli slogan, come la Regione abbia altre priorità rispetto all’area vestina e alle piccole e micro imprese che furono costrette a chiudere per settimane su decisione proprio del governo Marsilio». Al momento di quei fondi previsti per le piccole imprese vestine, previsti dalla legge regionale del Cura Abruzzo 2, non è ancora partito il bando. Non si sa chi dovrà gestire il finanziamento e come devono esser presentate le domande. Se a ciò si aggiunge che la piccola impresa vestina è in crisi già da diversi anni, ecco che la situazione si fa ancora più drammatica.
Prima la crisi economica generale, poi l’inagibilità di alcuni edifici a seguito degli eventi sismici che si sono verificati tra agosto 2016 e gennaio 2017 e, infine, l’emergenza coronavirus. La piccola impresa a Penne, soprattutto quella relativa al piccolo commercio (ma anche quella agricola è andata assai in sofferenza), ha dovuto affrontare negli ultimi tre anni delle avversità senza precedenti. Solo a Penne, da corso dei Vestini a corso Alessandrini, passando per piazza Luca da Penne, sono ora circa 15 le attività commerciali che hanno chiuso o che sono state costrette a spostarsi altrove. (f.bel.)
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