Imprese che assumono Da oggi è più facile

3 Aprile 2019

Entra in vigore il taglio degli oneri Inail: riguarda 100mila aziende abruzzesi Premiati con sgravi fino al 50% gli imprenditori che investono in sicurezza

PESCARA. Un taglio medio del 32%, che consente di abbassare il costo del lavoro facendo in totale risparmiare alle aziende 1,7 miliardi in tre anni. È quanto previsto dalla revisione dei premi assicurativi Inail, contenuta nel decreto interministeriale pubblicato ieri sul sito del ministero del lavoro e firmato d’intesa con il Mef, che interessa oltre 100mila imprese abruzzesi che danno lavoro a 300mila persone (fonte Istat).
Con il provvedimento, già registrato lo scorso 26 marzo dalla Corte dei conti, la percentuale del premio versato dalle imprese passa dal 26,53 per mille al 17,85 per mille. In alcuni casi, la diminuzione del premio sfiora addirittura il 50%, degli oneri a carico delle imprese per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Un primo passo verso l’alleggerimento del cuneo fiscale, di cui si parla da anni, che potrebbe dare una mano alla ripresa dell’occupazione.
DI MAIO SU TWITTER. A illustrare le novità è stato lo stesso ministro Luigi Di Maio, che ha affidato a twitter il messaggio: «Per la prima volta dare lavoro in Italia costerà meno. Da oggi (ieri per chi legge, ndr) entrano in vigore le nuove tariffe Inail, più basse del 30%. Meno grida, più azioni concrete». L’ultimo aggiornamento risale a venti anni fa.
IL DECRETO. Sono tre i provvedimenti attraverso i quali si taglia una parte della componente del costo del lavoro: il primo si riferisce ai dipendenti iscritti alle gestioni “industria, artigianato, terziario e altre attività”, il secondo ai premi corrisposti dai titolari di aziende artigiane, i soci lavoratori e familiari del titolare, mentre il terzo riguarda la nuova tariffa per la gestione “navigazione”.
CAMBIO DI PASSO. La novità più importante, che segna un cambio di passo culturale importante, è rappresentata dalla volontà del legislatore di premiare le aziende virtuose. Come? Attraverso un taglio ulteriore della percentuale da corrispondere all’Inail in base a un meccanismo che va a premiare le aziende che investono in sicurezza. Aziende più sicure, dunque, premi più bassi. Tuttavia, va evidenziato che, nel complesso, gli oneri legati alle attività più pericolose sono stati circoscritti entro il 110 per mille. Con le tariffe precedenti ammontavano al 130 per mille.
LE ATTIVITÀ. È stato semplificato e aggiornato l’elenco delle attività. In questo senso, le voci tariffarie sono scese da 739 a 595, ma sono state inserite nuove attività lavorative come la produzione di nanomateriali e quelle legate al ciclo e riciclo dei rifiuti. Nel “nomenclatore tariffario”, inoltre, sono stati inseriti i rider (attività di consegna merci), un tema molto caro al vice premier.
LE RENDITE. L’abbassamento dei premi a carico delle aziende non si traduce in un calo delle prestazioni. Lo Stato, infatti, ha stanziato risorse aggiuntive pari a quasi 110 milioni di euro l’anno per aumentare le rendite a genitori o fratelli delle vittime di incidenti sul lavoro. È previsto anche l’aumento dell’assegno una tantum in caso di infortunio mortale, che passa da 2.160 a 10 mila euro. Aumentano del 15% anche la indennità erogate per infortuni e malattie con invalidità permanente, a seguito della revisione della tabella del danno biologico. Per questo è previsto uno stanziamento di 100 milioni.
ARTIGIANI. Le nuove tariffe corrisposte da titolari e soci di aziende artigiane vengono suddivise in nove classi di rischio. Per ciascuna di esse fissato un premio annuale che va da 81,90 euro della prima, ai 1.450 euro della classe 9.
I PAGAMENTI. Con il nuovo sistema cambiano anche alcune scadenze. È stato prorogato al 16 maggio il termine per il versamento dei premi e dei contributi associativi, e la presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni ,
I CONTROLLI. Come informa l’Inail attraverso il portale internet d’istituto, è previsto un monitoraggio costante per rispondere ai cambiamenti del mondo produttivo. «Dopo il primo triennio di applicazione delle nuove tariffe», spiega la nota, «il nuovo sistema sarà sottoposto a una verifica rispetto alle trasformazioni, anche tecnologiche, del mondo produttivo e ai risultati attesi con la sua introduzione. È già prevista, inoltre, la possibilità di introdurre nuove voci di tariffa nel caso in cui sia impossibile ricondurre le attività a quelle esistenti».