Imprese e famiglie in crisi: pronti gli aiuti del governo

30 Marzo 2022

Prevista la cassa integrazione a causa dell’emergenza guerra ed energia Pesa l’aumento del costo delle materie prime: ecco tutte le agevolazioni

Il Governo vara nuovi sostegni per imprese e famiglie contro la crisi legata caro energia e alla guerra. Il decreto Ucraina bis ha introdotto misure specifiche per contrastare l’impatto economico dell’aumento dei prezzi dell’energia e del gas: dalla cassa integrazione scontata, con esonero contributivo per i settori più colpiti dalla carenza di materie prime a 26 settimane di cassa aggiuntive per le aziende che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali ordinari. In più è stata portata da aprile a dicembre 2022 la soglia Isee per l’accesso allo sconto in bolletta del "Bonus sociale elettricità e gas" e introdotte nuove agevolazioni in materia di lavoro.
NUOVA CASSA INTEGRAZIONE
In particolare, come ulteriore misura di sostegno per le imprese più colpite dalle ricadute economiche dalla crisi ucraina, sono previste ulteriori 26 settimane di cassa integrazione ordinaria di cui possono beneficiare le imprese per fronteggiare, quest'anno, situazioni di particolare difficoltà economica, nel caso abbiano esaurito i periodi fruibili. Per la misura sono stanziati 150 milioni di euro per il 2022, limite di spesa che sarà monitorato dall'Inps ai fini dell'accettazione delle domande. Ulteriori 8 settimane di assegno di integrazione salariale sono disponibili per i datori di lavoro del settore turismo, che occupano fino a 15 dipendenti e che hanno esaurito l'assegno di integrazione salariale. In dettaglio, le attività economiche interessate dalla misura sono: alloggio, agenzie e tour operator, stabilimenti termali, ristorazione su treni e navi, sale giochi e biliardi, altre attività di intrattenimento e divertimento, sale bingo, musei, altre attività di servizi connessi al trasporto marittimo, attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, attività di proiezione cinematografica, parchi divertimenti e parchi tematici. Il decreto stabilisce, inoltre, l'esonero dal versamento della contribuzione addizionale per i datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività per difficoltà derivanti dalla crisi internazionale Ucraina nel periodo dal 22 marzo al 31 maggio 2022. I settori interessati sono quelli della siderurgia, legno, ceramica, automotive, agroalimentare (farine, semole, avena, mais, grano) e fabbricazione di fertilizzanti.
AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE
La norma estende la platea dell'esonero contributivo totale, in caso di assunzione a tempo indeterminato, che già comprende, con la legge di bilancio 2022, i lavoratori delle imprese in crisi. In particolare vengono inseriti tra gli aventi diritto all'agevolazione anche i "lavoratori licenziati per riduzione di personale dalle imprese nei sei mesi precedenti, ovvero lavoratori impiegati in rami di azienda oggetto di trasferimento da parte delle aziende". Il beneficio non sarà cumulabile con il contributo Naspi (indennità mensile di disoccupazione). A questa misura sono destinati 2,1 milioni di euro per l'anno in corso, 5,5 milioni per il 2023 e 4,2 milioni per il 2024. Per l’anno 2022, inoltre, le aziende private potranno erogare buoni benzina a titolo gratuito ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per ciascun dipendente. I buoni non saranno soggetti a imposizione fiscale.
CARO - ENERGIA
Sul fronte del caro-energia, il decreto prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale. Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto dell' energia, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 12% della spesa sostenuta per l'energia effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022. Alle imprese diverse da quelle gasivore è riconosciuto, invece, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre del 2022 per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. A patto che il prezzo del gas abbia subìto un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. In entrambi i casi il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, comprese le banche.