Imprese, fondi per 67 milioni: la guida utile per chi li richiede

In arrivo contributi per l’innovazione e la ricerca: dal 12 settembre via libera alle domande
L'AQUILA. La nuova frontiera di crescita, per l’Abruzzo, passa attraverso i Fondi europei di sviluppo regionale (Fesr). A beneficiarne saranno le aziende che sapranno cogliere al volo l’opportunità dei finanziamenti e tradurli in progetti concreti. Un paniere complessivo di 67 milioni di euro, spalmati su due linee di finanziamento: progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili e sostegno agli investimenti produttivi per l’innovazione delle imprese. Di come mettere sul tavolo le fiches necessarie per promuovere sviluppo e crescita in un contesto europeo e per progettare uno sviluppo sostenibile del territorio abruzzese si parlerà ad Atessa, il 4 settembre, alle ore 15, al centro eventi Agorà in un incontro promosso dalla Regione per illustrare i due nuovi avvisi per intercettare i fondi europei. Una tappa propedeutica, quella di Atessa, all’apertura della piattaforma informatica della Regione sulla quale le aziende, dal 12 settembre per gli investimenti per l’innovazione e dal 19 settembre per l’avviso relativo alle nuove tecnologie sostenibili, potranno di depositare i progetti di ricerca e investimento per accedere ai finanziamenti.
INVESTIMENTI
PER L'INNOVAZIONE.
È il filone più consistente con ben 40 milioni di euro disponibili e la possibilità, per le imprese, di ottenere il 70% di finanziamento a fondo perduto. L’obiettivo del bando regionale è quello di sostenere la competitività delle imprese abruzzesi, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti che costituiscono una novità per l’impresa, ma anche per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi e l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro. Gli interventi, nello specifico, sono finalizzati a rilanciare la propensione agli investimenti e lo sviluppo tecnologico del sistema produttivo regionale, nell’attuale situazione di crisi finanziaria, mitigandone gli effetti e a contribuire a coprire il fabbisogno delle imprese colpite dalla crisi attraverso il sostegno a progetti di investimento e all’occupazione che favoriscano la transizione delle piccole e medie imprese verso nuovi assetti imprenditoriali e produttivi. Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel registro camerale. L'istanza va presentata alla Regione, compilando il modulo online sullo Sportello digitale della Regione Abruzzo e selezionando la voce catalogo servizi, sportello sviluppo economico, sostegno agli investimenti produttivi finalizzati all'innovazione delle imprese. C'è tempo un mese per aderire all'iniziativa: le domande, infatti, potranno essere presentate a partire dal 12 settembre fino al 12 ottobre 2023. Per il progetto di investimento è prevista una spesa minima ammissibile almeno pari a 50mila euro, ma non una spesa massima. L’importo complessivo dell’aiuto non può, in ogni caso, superare i 600mila euro per ogni azienda richiedente. Sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti industriali in macchinari, impianti e beni immateriali, processi di ristrutturazione degli impianti in modo da migliorare il posizionamento competitivo dell’azienda, l’implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa, interventi di innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche e attrezzature e l'implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro per l’adozione di un piano di smart working. Sono esclusi i cambiamenti o gli adeguamenti periodici o stagionali o altre simili attività di routine e le attività di esportazione verso Paesi terzi o Stati membri dell’Unione Europea.
RICERCA E INNOVAZIONE.
Il secondo avviso emanato dalla Regione riguarda il sostegno a progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili. In questo caso, sono disponibili 27 milioni di euro con percentuali di finanziamento che variano a seconda del progetto e delle dimensioni dell'azienda. Gli interventi finanziabili riguardano le attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie con riferimento a prodotti, processi e servizi, l’assistenza in materia di trasferimento tecnologico e l’acquisizione, protezione e sfruttamento di attivi immateriali. Gli investimenti devono avere ricadute tecnologiche dirette sulle imprese che li sviluppano e sulle produzioni realizzate in Abruzzo. Una linea di finanziamento dedicata al sostegno delle realtà che già operano sul territorio con il finanziamento di progetti di innovazione delle piccole e medie imprese. Nello specifico, possono beneficiare del contributo previsto le pmi con sede in Abruzzo e che presentino progetti per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, nuovi processi, prodotti e servizi che riguardano le linee strategiche di sviluppo per i domini tecnologici. Le imprese possono richiedere il finanziamento solo in forma singola, non associata, presentando apposita domanda alla Regione, compilando il modulo online sullo Sportello digitale della Regione Abruzzo. Per farlo è necessario selezionare la voce catalogo servizi, sportello sviluppo economico, sostegno a progetti di ricerca e innovazione delle imprese. La piattaforma per richieste di contributo si aprirà il 19 settembre prossimo e sarà attiva fino al 19 ottobre 2023. L’ammontare complessivo del progetto presentato deve compreso tra i 200mila e gli 800mila euro, mentre la durata del progetto è stabilita in diciotto mesi, a partire dalla data della comunicazione di ammissione al contributo da parte del Servizio competente, salvo eventuali proroghe di durata complessiva non superiore a sei mesi. Per progetto concluso è da intendersi quello materialmente completato o pienamente realizzato e per il quale tutti i pagamenti previsti sono stati effettuati dai beneficiari.
PROCEDURA DI SELEZIONE.
Per i progetti relativi alle nuove tecnologie digitali, alla ricerca e all'innovazione, la valutazione dei progetti avverrà tenendo conto del grado di innovazione e della sostenibilità dell'iniziativa, della rilevanza dei risultati, dei flussi di cassa positivi attesi, del possesso di mezzi economici adeguati all'esecuzione del progetto e dello sviluppo di nuove tecnologie, soluzioni sostenibili e innovative coerenti con gli obiettivi del Green deal europeo. Per essere ammessi i progetti proposti devono ottenere, nella valutazione di merito, un punteggio di almeno 40 punti su 60. Sono ammesse a finanziamento le spese destinate al personale interno: ricercatori e tecnici impiegati nel progetto, i costi relativi a strumentazione e attrezzature utilizzate durante la realizzazione del progetto, le spese relative ai brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, per le consulenze e tutte le spese supplementari, come i materiali e le forniture.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

