Imprese in crisi, ecco il pacchetto di aiuti per i settori più colpiti

10 Novembre 2020

Finanziamenti da 2,5 miliardi con Ristori bis: sostegno ai lavoratori in difficoltà per le nuove restrizioni Tutte le novità del decreto: misure a favore di ristoratori, musei, cinema, teatri e centri commerciali

L’AQUILA. Aiuti e indennizzi, bonus per le imprese e i lavoratori colpiti dalle nuove restrizioni, contributi a fondo perduto e credito d’imposta. Il decreto “Ristori bis” arriva a sostenere le casse degli imprenditori costretti a chiudere o ridurre l’attività in seguito all'ultimo Dpcm emanato dal Governo. Lo fa con un nuovo pacchetto di finanziamenti: 2,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai 5 miliardi del decreto Ristori, in vigore dal 29 ottobre. Con la prima misura 1 miliardo di euro è stato accreditato, in automatico, a 211.488 imprese. 726 milioni di euro sono andati a 154mila tra ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie, in base alla perdita di fatturato. L’approvazione del decreto bis guarda, in particolare, alle attività della zona rossa e arancione, e ai settori più in crisi: ristorazione, musei, cinema, teatri, centri commerciali e turismo.
SOSPENSIONE VERSAMENTI. Una delle novità del “Ristori bis” è la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro delle attività danneggiate dall’ultimo Dpcm. Le imprese che operano in zona gialla possono beneficiare della sospensione dei versamenti per il mese di novembre, quelle che rientrano nelle zona arancione e rossa anche per il mese di dicembre. I versamenti sospesi dovranno essere versati entro il 16 marzo 2021, senza possibilità di rateizzazione.
STOP CONTRIBUTI INPS. Confermata la sospensione per imprese e lavoratori che ne hanno beneficiato nel primo decreto Ristori. La differenza è che, stavolta, il beneficio è modulato a seconda del territorio di riferimento. Il Ristori bis sospende la contribuzione Inps per il mese di novembre per le attività della zona gialla e per i mesi di novembre e dicembre per quelle delle zone arancione e rossa.
FONDO PERDUTO. Verranno calcolati sulla base di quanto riconosciuto dal decreto Ristori di ottobre. Gelaterie, pizzerie al taglio, piadinerie, pasticcerie e bar senza cucina (categorie escluse dal precedente provvedimento) situate in fascia rossa o arancione potranno beneficiare di un incremento del 50% sui contributi a fondo perduto. Il testo del decreto conferma l’ampliamento della platea di beneficiari, con l’estensione dei codici Ateco (che identificano la tipologia di attività nelle iscrizioni alle Camere di commercio): potranno usufruire degli aiuti anche i negozi che hanno sede nei centri commerciali e quelli di abbigliamento, le industrie alimentari, gli ambulanti, i centri estetici e le altre attività di servizi alla persona e agli animali.
RINVIO ACCONTO IRPEF. Per le sole zone rosse entra in vigore la proroga del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap, prorogato al 30 aprile 2021. Misura non direttamente collegata alla prova della riduzione del fatturato. Per le imprese e le attività beneficiare dei contributi a fondo perduto il Ristori bis prevede, inoltre, la cancellazione della seconda rata dell’Imu, a condizione che i proprietari degli immobili ad uso commerciale siano anche gestori delle attività. Il beneficio riguarda solo le aziende che operano nelle zone arancione e rossa.
AIUTI AGRICOLTURA. La decontribuzione per la filiera agricola, pesca e acquacoltura viene estesa a tutto il mese di dicembre. Per il settore, nel primo decreto Ristori, sono stati stanziati 100 milioni di euro.
BONUS BABY SITTER. Nelle zone rosse, dove la didattica in presenza è attiva fino alla seconda media, potrà essere richiesto un bonus baby sitter fino a mille euro, se i genitori non possono usufruire dello smart working. Il congedo straordinario per lavoratori dipendenti è retribuito al 50 per cento.
TERZO SETTORE. Aperto un fondo straordinario per il terzo settore: organizzazioni di volontariato, promozione sociale e di utilità sociale, esclusi dai contributi a fondo perduto.