Imprese, l’anno nero del fatturato

8 Maggio 2020

Il dossier Cna: i due terzi con ammortizzatori sociali e accesso al credito negato

L'AQUILA. Ricavi dimezzati nel primi mesi dell'anno, con il turismo che deve fare i conti con una caduta a picco del 66%. Il crollo del fatturato sfiora il 42%, rispetto agli indici del 2019, con un calo del giro d'affari del 56,7% per il settore moda, del 54% per il commercio e del 40% per i servizi alle imprese. E ancora. Sette imprese su dieci sono state costrette a far ricorso agli ammortizzatori sociali e hanno difficoltà enormi di accesso al credito.
È questa la fotografia tracciata da un sondaggio nazionale della Cna su un campione di circa 14mila imprese, di cui 149 abruzzesi: 30 operano all’Aquila, 34 a Chieti, 55 a Pescara e 30 a Teramo. Il quadro delineato dalla rilevazione della Cna sull'emergenza Covid-19 svela una crisi senza precedenti.
«L’Abruzzo appare assolutamente allineato alla tendenza nazionale, e l’azione della giunta Marsilio», afferma il presidente della Cna Abruzzo, Savino Saraceni, «pur avendo dato negli ultimi giorni segnali apprezzabili sulle riaperture, non ha certo brillato per particolare tempestività ed efficacia nell’immissione di risorse finanziarie nel sistema economico regionale. Delle risorse stanziate, al momento, non vi è traccia alcuna tra le imprese».
L’indagine ha interessato, in Abruzzo, aziende dei settori dell’alimentare, moda, legno e arredo, produzione, costruzioni, commercio, trasporto e logistica, turismo, servizi alla persona e servizi alle imprese. I 24 quesiti rivolti hanno spaziato dal numero di dipendenti al fatturato, dal rapporto con clienti e fornitori all’adozione o meno del lavoro a distanza, dalla richiesta di ammortizzatori sociali a quelle di accesso al credito. Una nota particolarmente critica ha riguardato il giudizio sulle misure messe in campo dall’esecutivo per fronteggiare la cosiddetta fase 1 e affrontare il momento delle riaperture, con una sostanziale bocciatura, da parte degli intervistati, dei provvedimenti riservati a credito e liquidità. Il 95% delle imprese che hanno fatto richiesta di finanziamenti è ancora in attesa di risposta da parte delle banche. Solo sulla moratoria relativa ai finanziamenti sull’uso degli ammortizzatori sociali il 30% del campione ha espresso apprezzamento per le misure realizzate: un’impresa su due ha fatto ricorso alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e solo il 50% di quelle che hanno presentato domanda ha ricevuto risposta positiva. Hanno beneficiato della sospensione il 65,9% delle imprese del turismo, il 63,4% dei servizi per la persona, il 58,2% del commercio e il 53% della moda. Quanto agli ammortizzatori sociali, ne ha fatto uso il 69,3% delle imprese con dipendenti, con punte del 78,9% nella moda, 78,6% nella produzione, 78,4% legno e arredo e 77,5% nei servizi alla persona.(m.p.)
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