Imu e Tasi, versamenti entro il 18 giugno

Sono 74mila i contribuenti chiamati a pagare la prima rata, restano pochi giorni per mettersi in regola ed evitare sanzioni
PESCARA. Si avvicina un’altra scadenza importante per i contribuenti. Entro lunedì 18 giugno (il termine naturale sarebbe il 16, ma cade di sabato) circa 74mila pescaresi dovranno recarsi in banca o alle Poste per pagare la prima rata di Imu e Tasi. Rimangono, quindi, pochi giorni ancora per mettersi in regola con i pagamenti. Dopodiché, si rischieranno le sanzioni.
Rispetto all’anno scorso, nulla è cambiato. Le regole e le aliquote per effettuare i calcoli restano le stesse del 2017. In questo modo, si dovrà procedere al ricalcolo degli importi da pagare solo nel caso in cui si siano registrate delle variazioni, rispetto allo scorso anno, negli immobili assoggettati all’imposta. Può essere utile, quindi, ricordare alcune delle regole che riguardano l’Imu e la Tasi.
Innanzitutto, dovranno pagare l’Imu i proprietari di immobili, i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie anche se non risultano residenti nel territorio di Pescara. Sono assoggettabili al pagamento dell’imposta comunale i fabbricati, le aree fabbricabili e i terreni. L’Imu non si applica più, invece, alle abitazioni principali, ad eccezione di quelle di lusso classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze delle stesse accatastate come C/2, C/6 e C/7. Sono, invece, esenti dall’applicazione della tassa gli immobili posseduti dallo Stato, Provincia e Comune, i fabbricati destinati ad usi culturali, all’esercizio di culto, quelli rurali ad uso strumentale e quelli costruiti destinati dall’impresa alla vendita, i terreni agricoli posseduti e condotti da imprenditori agricoli.
Per calcolare l’importo da pagare è necessario conoscere la rendita catastale indicata nell’atto di compravendita dell’immobile o richiedibile all’Agenzia delle entrate. La rendita va rivalutata del 5 per cento prima di calcolare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata per i moltiplicatori indicati per ogni categoria di immobile. Una volta individuata l’aliquota e l’eventuale detrazione, si può procedere al calcolo dell’imposta totale, moltiplicando la base imponibile per l’aliquota e sottraendo la detrazione. L’acconto di giugno si ottiene dividendo per due l’importo totale.
Stesso identico procedimento per calcolare la Tasi, anche se aliquote e detrazioni sono diverse. La tassa sui servizi indivisibili (Tasi) è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo fabbricati e aree edificabili, ad esclusione dei terreni agricoli. Da alcuni anni, sono esentati dal pagamento i possessori di immobili adibiti ad abitazioni principali, da A/2 ad A/7 e relative pertinenze.
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