Imu, il saldo entro giovedì 16 Chi è esente e chi deve pagare

14 Dicembre 2021

Il Governo chiarisce i dubbi. A determinare l’importo della seconda rata sono i Comuni

Si avvicina la data del pagamento dell’imposta sulla casa. Dopo la prima rata versata a giugno 2021, giovedì 16 dicembre è il termine ultimo per provvedere al pagamento della seconda rata dell’Imu 2021, o dell’intero importo in specifici casi. Restano esenzione prima casa, sconto del 25% per gli immobili affittati a canone concordato ed esonero per alcune categorie particolarmente colpite dalla pandemia.
Per quanto riguarda l’importo del saldo, bisognerà tener conto delle aliquote 2021 stabilite dai Comuni che dovrebbero aver deliberato le nuove percentuali e averle trasmesse entro lo scorso 14 ottobre al ministero del Tesoro per la pubblicazione sul sito del dipartimento delle finanze nei 14 giorni successivi.
LE NOVITÀ. Anche nel 2021 resta l’esenzione sull’abitazione principale e le sue pertinenze (box, cantina, solaio, posto auto), fatta eccezione per gli immobili di pregio: abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi. Il governo però intende far chiarezza su un punto: nel decreto fisco è previsto che l’agevolazione spetti per un solo immobile per nucleo familiare anche se la residenza anagrafica dei coniugi è in due luoghi differenti.
Il dettaglio non è da poco visto che recentemente la Cassazione ha spiegato che non basta la sola diversa residenza dei coniugi per avvantaggiarsi dell’esenzione, ma è necessario dimostrare l’effettivo intento di separazione. L’imposta è infatti dovuta sulle seconde case e sui fabbricati, oltre che sulle abitazioni concesse in comodato gratuito fra parenti di primo grado sia pure, in questo caso, con il dimezzamento dell’imposta. Sempre che il beneficiario risieda nella casa offerta gratuitamente, che non sia proprietario di altre abitazioni e che il contratto sia registrato con il pagamento dell’imposta di registro da 200 euro.
L’IMPORTO. Per quanto riguarda l’importo dovuto a dicembre, il contribuente dovrà rifare i conti con le nuove aliquote e calcolare la differenza rispetto all’anticipo versato a giugno sulla base delle percentuali dell’anno precedente salvo che, nonostante l’assorbimento della Tasi, l’aliquota non sia variata per l’anno in corso o non ci sia stata alcuna delibera comunale che abbia modificato gli importi dovuti dal cittadino per la tassazione degli immobili. Per il calcolo dell’imposta si parte quindi dalla rendita catastale 2021, rivalutata del 5% cui si applica poi l’aliquota locale.
CHI È ESENTE. Non mancano diverse esenzioni dovute all’emergenza sanitaria e agli eventi sismici. Causa Covid, alcune categorie di contribuenti potranno evitare il pagamento del saldo Imu di dicembre. Per gli immobili destinati all’intrattenimento vale l’esenzione della prossima rata e delle due successive per il 2022: i proprietari di mura di teatri, sale per concerti e cinema non saranno quindi tenuti al pagamento dell’imposta a patto però che siano anche i gestori delle attività.
Nonostante il lungo periodo di chiusura, il legislatore non ha stabilito alcuna agevolazione per immobili destinati invece a discoteche, sale da ballo e night club per le quali era stato concesso l’esonero dell’acconto. Il decreto Sostegni bis ha tolto l’Imu a coloro che hanno un immobile in locazione a uso abitativo, che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità, la cui esecuzione è stata sospesa sino al 30 giugno 2021 o fino al 31 dicembre 2021.
In particolare, il decreto entrato in vigore a maggio di quest’anno riconosce l’esenzione dal versamento di tutta l’Imu 2021 relativa all’immobile.
Per l’anno prossimo il problema non si pone, perché il blocco degli sfratti per morosità non potrà più essere prorogato ulteriormente.
CHI NON È ESENTE. Nessuna agevolazione è prevista, invece, per i fabbricati del comparto turistico e fieristico che nel 2020 avevano beneficiato dell’esenzione nel caso di ribasso del 30 per cento del fatturato. Infine, ci sono esenzioni per immobili situati in territori colpiti da eventi sismici. Un’esenzione questa che vale per i proprietari di immobili distrutti o danneggiati dal terremoto del 24 agosto 2016 che ha colpito le regioni del centro Italia.
I COSTI. Con il saldo del prossimo 16 dicembre si verseranno 9,7 miliardi di euro per l’Imu, il cui gettito complessivo annuo sarà di 19,5 miliardi di euro. Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati). Il costo medio complessivo dell’Imu su una seconda casa, ubicata in un capoluogo di provincia, sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città. È quanto emerge dal rapporto Imu 2021 elaborato dal Servizio Uil lavoro, coesione e territorio.
COME SI PAGA. L’imposta dovuta deve essere versata utilizzando il modello F24 o l’apposito bollettino postale. Il primo può essere reperito negli sportelli di qualsiasi banca ed uffici postali. È possibile il pagamento dell’imposta Imu anche per compensazione in sede di dichiarazione dei redditi con un credito erariale o compensazione comunale maturati in annualità non decadute. Il pagamento non va effettuato se l’imposta annuale Imu è uguale o inferiore a 12 euro.