Imu, l’ultima rata scade mercoledì

14 Dicembre 2020

Ancora tre giorni per il versamento. Sono esentati bar, ristoranti e pasticcerie

PESCARA. Tre giorni di tempo per versare la seconda e ultima rata a saldo dell’Imu. Mercoledì 16 scade il termine per mettersi in regola.
Ma non tutti i contribuenti devono pagare. Il decreto Ristori varato dal governo ha cancellato la seconda e ultima rata per alcune categorie di immobili destinati alle attività commerciali. Più precisamente, quelle attività che sono rimaste ferme nei mesi scorsi durante l’emergenza coronavirus.
Rientrano nell’esenzione Imu i proprietari e i gestori delle attività che sono state completamente sospese. L’elenco dei beneficiari è lungo ed è indicato nel decreto con i codici Ateco, che servono per classificare le varie categorie. Ecco, alcuni dei contribuenti che sono stati esclusi.
Tasporto taxi; noleggio autovetture con conducente; alberghi; villaggi turistici; ostelli della gioventù; colonie marine; affittacamere, bed&breakfast, case e appartamenti per le vacanze, residence; alloggi per studenti; ristorazione con somministrazione; attività di ristorazione connesse alle aziende agricole; gelaterie e pasticcerie anche ambulanti; ristorazione ambulante; catering per eventi; bar e altri esercizi simili senza cucina; cinema; agenzie e agenti dello spettacolo e dello sport; servizi di biglietteria per eventi sportivi e di intrattenimento.
L’elenco prosegue con le attività di guide e accompagnatori turistici; organizzazione di convegni e fiere; attività connesse con le lotterie e le scommesse (anche sale Bingo); gestione di stadi, impianti sportivi e piscine; attività di club sportivi; gestione di palestre; parchi di divertimento; discoteche, sale da ballo e night; attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby; centri di benessere fisico; stabilimenti termali; organizzazione di feste e cerimonie. Sempre in base al decreto del governo, potranno non pagare l’Imu anche nel 2021 e 2022 i proprietari o gestori di immobili relativi alla categoria catastale D/3, ossia cinema, teatri, sale per concerti e spettacoli.
Dovranno invece versare l’ultima rata entro mercoledì tutti i proprietari di immobili, o titolari di diritti di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie, che non rientrano in queste categorie. Non sono assoggettabili all’imposta le abitazioni principali, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie di lusso A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (palazzi di pregio artistico e storico) e le relative pertinenze (depositi, box e tettoie).(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.