Imu, la scadenza è il 16: come pagare il giusto senza versare sanzioni

7 Dicembre 2022

La tassa riguarda tutti i proprietari di abitazioni non principali Sono fuori dall’esenzione seconde case, negozi e terreni agricoli

È in scadenza il prossimo 16 dicembre il pagamento del saldo Imu, l'imposta municipale unica sugli immobili per il 2022. Un’imposta che devono pagare tutti i proprietari di immobili con una serie di agevolazioni ed eccezioni. È confermata l’esenzione per le abitazioni principali e relative pertinenze, escluse quelle di lusso. Ecco una semplice guida per sapere come si calcola l'importo da versare e come pagare nei tempi e modalità corrette, senza incorrere in sanzioni.
CHI DEVE PAGARE L'IMU
L’imposta municipale unica riguarda abitazioni, terreni e fabbricati: è dovuta dai titolari di diritti di proprietà o altro diritto reale di godimento – usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie – di prime case di lusso e seconde case, immobili commerciali come capannoni, negozi, alberghi, uffici, aree edificabili e terreni agricoli e dai concessionari di aree demaniali. Sono esclusi i terreni agricoli, da chiunque posseduti, situati nei comuni montani o di collina. Esenti, invece, i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. L’imposta è ridotta del 25% per gli immobili affittati a canone concordato. L’Imu non è dovuta sull’abitazione principale e relative pertinenze (box o posto auto, cantina o solaio). Per abitazione principale s’intende un’unica unità immobiliare ad uso abitativo classificata nel gruppo catastale A, nella quale il contribuente dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Le due circostanze devono coesistere.
LE ECCEZIONI
In caso di successione, il coniuge superstite ha il diritto di abitazione sulla casa di famiglia e di norma non versa l’Imu, anche se non proprietario, purché quella continui a essere la sua abitazione principale. L’Imu va pagata anche dalle società per gli immobili posseduti di qualsiasi categoria catastale, anche se utilizzati nell’esercizio della propria attività, salvo l’esonero per gli immobili-merce, costruiti o ristrutturati per la vendita e rimasti invenduti, se non locati per l’intero anno. Per gli immobili in leasing, l’Imu è dovuta dall’utilizzatore. Nel caso di più comproprietari, l’imposta è pagata da ciascuno in proporzione alla propria quota e con versamenti separati. Per gli immobili in multiproprietà, l’Imu va pagata dall’amministratore. In caso di acquisti, vendite successioni nel corso del 2022 bisogna tenere conto dell’effettivo periodo di possesso ricordando che si computa per intero il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto.
COME PAGARE
Il versamento dell’Imu si effettua con il modello F24 o tramite bollettino postale. È preferibile il modello F24 perché l’Imu si può compensare con eventuali crediti fiscali o contributivi. Nel modello F24, sezione "Imu e altri tributi locali" vanno indicati: codice catastale del Comune, numero di immobili per cui si esegue il versamento, anno di imposta (2022) e importo da versare raggruppato, con codice tributo, per singola tipologia di immobile (altri fabbricati; terreni; aree fabbricabili; abitazione principale). Occorre inoltre barrare la casella saldo. Nello spazio rateazione non si indica nulla. Il pagamento va effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, o per eccesso se superiore. Chi non ha la partita Iva può pagare con il modello F24 cartaceo in banca o posta.
IL CALCOLO
Il calcolo dell'imposta si fa rivalutando del 5% la rendita catastale, moltiplicando il risultato per il coefficiente catastale (riferito all’immobile, terreno o fabbricato) e, infine, moltiplicando nuovamente quanto ottenuto per l’aliquota Imu applicata nel Comune di ubicazione. Per immobili inagibili o inabitabili si calcola l’Imu su una base imponibile ridotta del 50%. Per calcolare l’Imu 2022 da versare dopo una ristrutturazione, si dovranno prendere a riferimento le tre diverse rendite catastali valide per i mesi precedenti l’intervento (vecchia rendita), per il periodo di esecuzione dei lavori (valore dell’area di sedime edificabile) e per i mesi successivi alla nuova classificazione catastale (con nuova rendita) a fine lavori. Se la variazione catastale è dovuta ad un intervento del Comune, si applica la nuova rendita a partire dall’anno successivo a quello della notifica.
VALORE DEL SALDO
Come controllare l'importo del saldo da versare entro il 16 dicembre? I conti vanno rifatti calcolando l’Imu dovuta per l’intero anno applicando le aliquote decise per il 2022 dal Comune, per poi detrarre l’acconto. Se l’aliquota Imu del 2022 è uguale a quella del 2021, l’operazione saldo è semplice: basta versare la stessa somma corrisposta a giugno. Se il comune ha applicato, nel frattempo, un'aliquota diversa, l’eventuale nuova delibera comunale, affinché abbia valore per il saldo dell'Imposta sugli immobili, deve essere stata pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze all'indirizzo www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre. Qualora il Comune non avesse deliberato le nuove aliquote Imu 2022, si applicheranno quelle del 2021. In questi comuni, i contribuenti devono versare come saldo lo stesso importo dell’acconto di giugno, ossia il 50% del totale del 2021, salvo variazioni degli immobili intervenute nel 2022.