Imu meno salata a chi riduce l’affitto
Un ordine del giorno per introdurre in bilancio una riduzione, anche simbolica, della Tari per i commercianti e dell'Imu per i proprietari che ridurranno i canoni di locazione per il 2020 e il 2021....
Un ordine del giorno per introdurre in bilancio una riduzione, anche simbolica, della Tari per i commercianti e dell'Imu per i proprietari che ridurranno i canoni di locazione per il 2020 e il 2021. È l'idea della commissione Commercio, che nell'ultima seduta virtuale ha ospitato Lorenzo Cirillo, presidente dell'Uppi Pescara, l'unione piccoli proprietari immobiliari.
L'ordine del giorno dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio comunale e sarà anche un mezzo affinché la Giunta inviti la Regione a istituire un fondo per il pagamento degli affitti e a richiedere la proroga per tutto il 2020 del credito di imposta già disposto nel decreto Cura Italia. «Tutte le saracinesche oggi esistenti devono restare aperte per far ripartire Pescara», commenta il presidente Fabrizio Rapposelli, che auspica «la creazione di un circuito virtuoso che da un lato garantisca uno sgravio delle imposte a carico degli operatori e, dall’altro, tuteli i proprietari dei negozi in locazione».
Nei giorni scorsi, l'Uppi Pescara aveva inviato una lettera di proposte alla Regione. «A oggi, nessuno dei proprietari ha sollecitato il pagamento ai propri locatari», sottolinea Cirillo «consapevoli che hanno le casse vuote e sono disponibili, per le prossime mensilità, a studiare una riduzione dei fitti, ricordando però che le tasse le pagano sulla base dei contratti fissati a monte, e anche su questo occorrerebbe un intervento normativo». (m.pa.)
L'ordine del giorno dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio comunale e sarà anche un mezzo affinché la Giunta inviti la Regione a istituire un fondo per il pagamento degli affitti e a richiedere la proroga per tutto il 2020 del credito di imposta già disposto nel decreto Cura Italia. «Tutte le saracinesche oggi esistenti devono restare aperte per far ripartire Pescara», commenta il presidente Fabrizio Rapposelli, che auspica «la creazione di un circuito virtuoso che da un lato garantisca uno sgravio delle imposte a carico degli operatori e, dall’altro, tuteli i proprietari dei negozi in locazione».
Nei giorni scorsi, l'Uppi Pescara aveva inviato una lettera di proposte alla Regione. «A oggi, nessuno dei proprietari ha sollecitato il pagamento ai propri locatari», sottolinea Cirillo «consapevoli che hanno le casse vuote e sono disponibili, per le prossime mensilità, a studiare una riduzione dei fitti, ricordando però che le tasse le pagano sulla base dei contratti fissati a monte, e anche su questo occorrerebbe un intervento normativo». (m.pa.)

