Imu sui terreni edificabili Sì al cambio delle aliquote
Francavilla, il Comune pronto a rivedere i valori dopo le proteste dei proprietari Di Lorenzo: «Vanno aggiornate le stime dell’Agenzia del territorio»
FRANCAVILLA. Il Comune annuncia misure per ridurre le tasse sui terreni edificabili ma boccia la proposta di Aria Nuova sulla declassazione volontaria a uso agricolo dei siti. Il problema dell’eccessivo costo dell’Imu per i terreni edificabili, a fronte del crollo dei prezzi di mercato, è stato sollevato di recente dal movimento politico presieduto da Rocco Storto. I terreni in questione sono localizzati prevalentemente nelle zone di completamento ed espansione del piano regolatore; fra queste, la fascia a ridosso della statale adriatica. I proprietari dei siti pagano l’Imu in base ai valori determinati nel 2008 dall’agenzia del territorio. «Quelle stime non sono più attuali. Non si costruisce più, il valore di mercato dei terreni si è quasi dimezzato e i proprietari subiscono una tassazione pesantissima», ha evidenziato il presidente di Aria Nuova, sollecitando il Comune a dare la possibilità, a chi vuole, di ottenere il declassamento del terreno da edificabile ad agricolo. Inoltre, per i terreni per cui i proprietari vogliono conservare l’edificabilità, Aria Nuova ha chiesto la revisione delle tabelle di riferimento dei valori del 2008, per adeguarle ai valori attuali di mercato. «Non è possibile delegare al singolo cittadino la scelta circa la natura edificatoria o agricola del proprio terreno», risponde il vice sindaco e assessore all’Urbanistica, Vincenzo Di Lorenzo. «Si tratta di un’opzione strategica nei cui confronti l’amministrazione comunale non può e non deve abdicare, pena la banalizzazione dell’importante funzione di coordinamento e indirizzo programmatico della gestione del territorio che le compete. Può essere, invece, rivisto», continua Di Lorenzo, «il valore di alcune zone del territorio comunale, con conseguente riduzione del peso tributario. Su tali premesse, i competenti uffici comunali stanno già procedendo a una nuova e più adeguata rivisitazione dei valori a suo tempo individuati dall’Agenzia del territorio. La questione, infine, e come è ovvio, sarà oggetto di formale pronuncia da parte del competente organo deliberativo».
L’amministrazione ribatte, poi, per bocca dell’assessore al Bilancio, Rocco Alibertini, alla stoccata lanciata da Storto, che aveva accusato il Comune di «spolpare i cittadini per pagare le manifestazioni di Natale e il concerto di Arisa». «Per i costi sostenuti dall’ente per le manifestazioni natalizie», dice Alibertini, «nel ribadire che il Comune destina circa il 2 per cento dell’intero bilancio per attività turistico-culturali, riteniamo che queste ultime siano imprescindibili per una città come Francavilla e che la destagionalizzazione degli eventi turistici sia un assoluto beneficio per la città e il suo indotto economico-commerciale, anche in considerazione dell’incremento del flusso di turisti e visitatori».
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