In 100 al corso di primo soccorso

Via alle lezioni della Misericordia su come intervenire in caso di necessità
PESCARA. Si è aperto con oltre 100 nuovi iscritti il corso di Primo soccorso 2018 organizzato dalla Misericordia nella sede di via delle Fornaci. L’esercito dei nuovi aspiranti soccorritori seguirà ora tre mesi di lezioni intensive teoriche e pratiche per apprendere le nozioni principali per effettuare manovre d’emergenza in caso di necessità e, soprattutto, per diventare volontari della Misericordia.
Ad accogliere i candidati è stato il governatore Berardino Fiorilli, affiancato dal direttivo, da don Remo Chioditti, correttore spirituale della Misericordia, dal dottor Vincenzino Lupi, dirigente medico dell’unità di emergenza del 118 con il quale l’associazione è convenzionata, e da Andrea Bottini, volontario della Misericordia dall’agosto del 1990 e oggi anche infermiere nella centrale operativa del 118.
«Il corso gratuito», ha spiegato Fiorilli davanti a una platea con tantissimi giovani, «è aperto a tutti i cittadini che abbiano compiuto 17 anni e fino agli 80 anni, questo proprio perché i servizi sociali di assistenza possono essere svolti anche da chi ha qualche capello bianco in più. Le lezioni, ciascuna della durata di un’ora e mezza, si svolgeranno ogni martedì e giovedì sera, a partire dalle 20.45. Fino al 6 marzo si svolgeranno le lezioni teoriche, tenute dai medici ospedalieri, che verteranno sulle patologie inerenti il primo soccorso, cioè i comportamenti da osservare in maniera rigorosa nel caso di un trauma cranico o toracico, infarto, ustioni, emorragia, pratiche di rianimazione, urgenze mediche come un parto precipitoso, nozioni di tossicologia e di malattie infettive. Dal 20 marzo, le lezioni pratiche e a fine corso, a maggio, gli aspiranti soci della Misericordia dovranno sostenere un esame scritto e un esame teorico-pratico. A quel punto, chi vorrà, comincerà il tirocinio per diventare volontario effettivo della Misericordia, iniziando a sperimentare sul campo quanto appreso al corso e imparando a conoscere quanto possa essere straordinaria l’esperienza del volontariato».

