In 165mila ai nastri di partenza

Chieti ne perde più di tutti, Teramo regge. Oltre 21 mila gli insegnanti
PESCARA. Per questo anno scolastico il totale dei docenti in servizio in Abruzzo su posti comuni ammonta a 15.841 e 5.645 per i posti di sostegno. Sono invece, 165.148 gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che da domani, data ufficiale stabilita dal calendario regionale, torneranno in aula. Il totale degli studenti della provincia di Chieti è di 47.839; 43670 nella provincia di Pescara; nella provincia di Teramo 38.448; 35.200 gli studenti della provincia aquilana. La contrazione totale del numero degli alunni di 2.468 nella regione è stata maggiore nella provincia di Chieti con 1.203 alunni in meno rispetto all’anno precedente; segue Pescara con 604 studenti in meno, L’Aquila con meno 485 studenti e Teramo con meno 176 alunni.
In quest’ultima provincia si registra tuttavia una contrazione minore in virtù dell’inserimento degli alunni di cittadinanza ucraina, concentrati prevalentemente nell’area costiera. «Si sono concluse in tempo utile per un ordinato inizio delle lezioni le operazioni di avvio dell’anno scolastico», affermano dall’Ufficio scolastico regionale. Le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente sono state 998, grazie alla conclusione di 26 procedure concorsuali. Le nomine a tempo determinato sono invece 3.213. Nonostante una contrazione del numero totale degli alunni rispetto all’anno precedente, è stato mantenuto lo stesso contingente di docenti in servizio, provvedendo, per contro, ad una riduzione del numero di alunni per classe, giungendo ad una media regionale di 19,3 studenti per classe. «Si tratta di un risultato incoraggiante», ha sottolineato il nuovo direttore generale Usr, Massimiliano Nardocci, «che allontana il rischio delle cosiddette classi pollaio ». (c.s.)

