In 2 con un mitra rapinano il benzinaio

Cappelle sul Tavo, l’arma era finta ma senza tappo. Dopo una fuga rocambolesca uno viene preso mentre chiama il taxi
CAPPELLE SUL TAVO. La mitraglietta puntata contro la sua faccia lo ha terrorizzato: aveva tutta l’aria di essere carica e chi la imbracciava quella di essere pronto a sparare. Così il benzinario della stazione di servizio Total Erg di Cappelle sul Tavo ha consegnato immediatamente il denaro in cassa, 470 euro, e non contenti i due rapinatori hanno afferrato anche uno zainetto con un computer poggiato su un tavolo, prima di scappare.
Nella fuga uno dei due si è dileguato, l’altro, benchè avesse tentato di seminare i carabinieri anche chiamando un taxi dopo un rocambolesco inseguimento, è finito in manette. Si tratta di Andrea Saccente, 33enne di Bari. Dovrà rispondere di rapina a mano armata: benchè il mitra si sia rivelato poi un giocattolo, era privo del tappo rosso sulla canna, irriconoscibile come finto, tanto che anche il codice penale non marca la differenza.
Il colpo lunedì sera. Intorno alle 20,30 è arrivata la chiamata al 112: sconvolto il titolare della pompa di benzina ha saputo solo dire di essere stato rapinato e scaraventato a terra, senza riuscire a dare una descrizione dei malviventi e ben poco anche del mezzo su cui si erano allontanati: «un furgonato». Sono subito scattate le ricerche. Una pattuglia dei carabinieri di Spoltore nelle vicinanze ha intercettato una Citroen Berlingo con 2 persone a bordo e – «fidandosi dell’istinto», hanno spiegato il maggiore Claudio Scarponi e il tenente Antonio Di Dalmazi – ha invertito la marcia e l’ha seguita. I due a bordo se ne sono accorti e hanno accelerato, confermando i sospetti. La Citroen ha tentato di imboccare una strada sterrata ma si è impantanata e i due sono scappati a piedi per i campi arati e fangosi, inseguiti dai militari, che hanno chiamato i rinforzi, visto che al momento si sapeva che i due erano armati di una mitraglietta. Dopo alcune ore Saccente, sporco di fango e con i soldi e il pc, è stato raggiunto nella piazza di Cappelle, mentre chiamava un taxi col cellulare, e arrestato con le accuse di rapina aggravata dall'uso di armi e ricettazione, visto che la Berlingo è risultata rubata a San Benedetto del Tronto. L'auto è stata posta sotto sequestro e verrà analizzata per cercare di risalire al complice riuscito a fuggire. I soldi e il computer sono stati restituiti al titolare dell'area di servizio. (lad’i)
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