In 26mila al centro d’aiuto della stazione

I dati dell’Osservatorio sul disagio e la solidarietà allo scalo: il 25 per cento degli utenti è italiano
PESCARA. Sono stati 26.560 gli interventi di assistenza effettuati nel 2016 dall’Help Center, approdo per bisognosi e senzatetto alla stazione di Pescara Centrale. Tra questi 17.500 hanno riguardato i servizi di sostegno di base – ovvero docce, erogazione di pasti e distribuzione di vestiario – mentre oltre novemila sono stati rivolti a interventi di accompagnamento e orientamento sociale e lavorativo.
I servizi di assistenza hanno interessato un totale di 630 utenti: il 72 per cento già fruitori dell'Help Center e il 28 per cento nuovi. In particolare il 78 per cento sono uomini e il 28 per cento donne. Per quanto riguarda invece la nazionalità, il 25 per cento degli utenti è composto da cittadini italiani, il 37 per cento da comunitari e il 20 per cento da extracomunitari. Questo uno stralcio dei dati contenuti nel rapporto dell'Osservatorio sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane (Onds), illustrati ieri mattina nella sala auditorium di Ferrovie dello Stato Italiane.
Al convegno di presentazione del documento, i cui lavori sono stati aperti da Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane, hanno partecipato Laura Baldassarre, assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma, e Roberto Pella, vice presidente vicario dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni.
Gli Help Center sono sportelli di ascolto situati all'interno o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali presenti nella città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I Centri sono affidati a Enti del privato sociale o gestiti direttamente dal Comune. Ad oggi sono 17, presenti a Roma Termini, Milano Centrale, Bari Bologna, Brescia, Catania, Chivasso, Firenze Santa Maria Novella, Foggia, Genova Cornigliano, Melfi, Messina, Napoli Centrale, Pescara Centrale, Reggio Calabria, Torino e Trieste. Circa 500mila gli interventi di assistenza effettuati nel 2016 da questi centri in tutta Italia per contrastare e affrontare i fenomeni di disagio sociale presenti nelle stazioni ferroviarie.
Tra questi, l’85 per cento (410mila) ha riguardato servizi di sostegno di base con un forte incremento rispetto al 2015, a testimonianza dell’impatto significativo dei flussi migratori che ruotano attorno alle stazioni. L’altro 15 per cento (75mila) include invece interventi di accompagnamento e orientamento. Sale, poi, del 7 per cento il dato delle persone che si sono registrate agli Help Center e cresce anche il dato di chi si è rivolto a queste strutture per la prima volta (+18 per cento), mentre diminuisce (-2,2 per cento) il numero degli utenti abituali.
Inaugurato nel 2010 in spazi ampi che ospitano anche un centro diurno e notturno, l'Help Center di Pescara è gestito dall’associazione On The Road Onlus, specializzata nelle vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale ed economico. Il centro, che si chiama Train de Vie, offre anche servizi di mensa, distribuzione abiti, drop in, unità mobile di contatto, oltre a laboratori artistico-cultural.

