In 50mila alla Mostra del fiore
L’esperta botanica Brignardello chiude l’evento invitando ad annaffiare meno
PESCARA. Il sole della domenica ha invogliato migliaia di persone a fare una passeggiata tra gli stand dei 182 espositori di "Mostra del Fiore - Florviva", che grazie all’afflusso straordinario nell’ultimo giorno di festa ha raggiunto le 50 mila presenze.
Una domenica dedicata principalmente al paesaggio sostenibile: con l’intervento della botanica Alessia Brignardello, tra le maggiori esperte paesaggiste d'Italia, la rassegna ha aperto gli orizzonti del suo qualificato parterre a un approfondimento sulla costruzione di un nuovo equilibrio dei giardini ornamentali, tanto pubblici quanto privati, di fronte al riscaldamento globale prodotto dall'aumento delle temperature e di conseguenza della siccità. «L’acqua», spiega Brignardello, «non può essere sprecata; usare in modo razionale e responsabile questa risorsa si traduce anche nel settore del verde ornamentale: possiamo e dobbiamo realizzare giardini salva-acqua, ovvero spazi verdi, sia pubblici che privati, in cui siano messi in atto tutti gli accorgimenti per il risparmio idrico. E cioè, la riduzione delle superfici a prato, l'uso di pacciamature che limitino l'evaporazione dell'acqua dal suolo, l'irrigazione a goccia e l’uso di specie che richiedono sporadiche o rare innaffiature nei mesi asciutti». «Si chiude un’edizione straordinaria», dichiara il presidente di Assoflora, Guido Caravaggio, «la migliore delle quattro tra Mostra del Fiore e Florviva».
«Al termine di questa edizione dai numeri eccezionali», conferma Remo Matricardi, presidente di Arfa, «in cui 15 regioni italiane e 10 nazioni europee sono state rappresentate e in cui l’interesse del pubblico, dei media, degli stakeholder si sono concentrate sulla nostra manifestazione, posso affermare che abbiamo vinto la scommessa: essere pronti a portare “Mostra del Fiore Florviva” al di fuori dei confini regionali. Il legame con la Camera di Commercio», conclude Matricardi, «ci ha permesso di fare grande una manifestazione che non è solo espositiva, ma anche culturale ed economica e la collaborazione rinnovata con l'European athenaeum of floral art di Mauro Margiotti ha permesso a tutti noi di poter imporre il marchio di mostra del Fiore Florviva anche in Europa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

