In 7 giorni vaccini a tutti i prof

3 Marzo 2021

Vertice in Regione per andare più veloci: entro due giorni l’accordo con i medici di famiglia

PESCARA . Terminare la somministrazione dei vaccini agli insegnanti entro una settimana. È l’obiettivo realistico a cui si è arrivati al termine del vertice che si è svolto nel pomeriggio di ieri tra la Regione, il suo Dipartimento Salute, le Asl e il referente regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi.
All’ordine del giorno del summit, il nuovo cronoprogramma per completare prioritariamente la vaccinazione del personale scolastico e una redistribuzione delle dosi disponibili in Abruzzo per incrementare la campagna nelle zone rosse.
SCUOLA IN SICUREZZA. La prima linea tracciata è quella sul mondo della scuola.
«Come previsto intensificheremo in questi giorni la somministrazione dei vaccini al corpo docente e pensiamo di concluderla entro mercoledì», ha dichiarato al Centro l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Un traguardo questo a cui successivamente potrebbe seguire la riapertura delle scuole: «La vaccinazione è un elemento importante per la sicurezza, completate le operazioni si potrà pensare al ritorno in classe, valutando però anche la curva dei contagi nei vari Comuni», ha specificato l’assessore.
CENTRI DI VACCINAZIONE. Le Asl, come richiesto dalla circolare del dipartimento, hanno individuato i punti da adibire a centri vaccinali. Ci sono aziende sanitarie che ne hanno identificato in maggior numero rispetto ad altre e, come sottolineato dall’assessore, «siamo sempre in attesa di poter avere maggiore personale sanitario». Va portata a termine la prima fase, ossia la somministrazione al personale sanitario stesso e agli over 80.
PIÙ MEDICI PER I VACCINI. L’assessore ha fatto sapere anche che saranno coinvolti nella campagna vaccinale i medici in pensione che esprimono volontariamente la propria disponibilità ad aderire.
La Regione, inoltre, sta elaborando la bozza per raggiungere l’accordo con i medici di medicina generale. Tra oggi e domani verrà condiviso con la categoria in un incontro: «Noi presenteremo la nostra proposta, ci auguriamo che ci sia convergenza», ha commentato l’assessore.
«I medici di medicina generale sono importanti, specialmente adesso che ci apprestiamo ad entrare nella seconda fase delle vaccinazioni, con l’immunizzazione dei soggetti fragili».
DISABILI. In base al cronoprogramma, infatti, dalla seconda metà di marzo dovrebbe partire la somministrazione delle dosi ai disabili e alle persone fragili. Ma il referente regionale per le vaccinazioni, Brucchi, precisa: «Va ribadito che dipende sempre dalle dosi che ci saranno consegnate, c’è una programmazione mensile che però ci viene confermata di settimana in settimana».
DOSI. Nel frattempo i vaccinati in Abruzzo salgono a quota 88mila. Nello specifico alle 19.13 di ieri i vaccini somministrati nella regione erano 88.188, il 67,9% delle dosi consegnate, che ammontano a 129.950.
L’Abruzzo fa meglio di Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.
La regione resta anche vicina alla media nazionale, che si attesta al 69,4%.
Gli operatori sanitari e sociosanitari vaccinati nella nostra regione sono 45.855, a cui seguono gli ultraottantenni (16.498) e il personale non sanitario (11.231). Risultano più staccate, invece, le categorie del personale scolastico (5.4141), gli ospiti delle strutture residenziali (5.169) e le forze armate (4.021) (a.s.)