In 700 alla notte bianca di piazza Accademia

8 Settembre 2015

Commercianti e architetti: vogliamo che questa zona non sia solo un luogo di passaggio

PESCARA. Uno spazio costruito da giovani per i giovani. Un’iniziativa partita dai pescaresi per i pescaresi. Piazza Accademia è stata protagonista del CommonSpace_SocialDesignExperience: un esperimento sociale che ha portato alla costruzione di un arredo urbano per uno spazio considerato dal grande potenziale ma «poco vissuto».

L’idea di rianimare piazza Accademia e di trasformarla da «luogo di passaggio» a «luogo dello stare» è venuta a Filippo Maria Scena, titolare del centro stampa Inprinting, ed è stata accolta da Marino la Torre e Alberto Ulisse di Unoauno Spazio Architettura, che hanno progettato l’allestimento. La lunga notte di Piazza Accademia è iniziata nel pomeriggio di giovedì. Il Cantiere, che ha visto all’opera fino alla mattina di venerdì giovani architetti e studenti della facoltà di Architettura, impegnati nella costruzione dello spazio sociale, si è animato con musica fino a tarda notte, tango e performance, food e drink.

«È andata molto bene. Ci sono stati tanto entusiasmo e partecipazione», raccontano gli organizzatori. «Abbiamo avuto un ottimo riscontro. La nostra intenzione è quella di ripetere l’iniziativa, che ha saputo unire il divertimento all’interesse pubblico». Sono stati circa in 700 a raggiungere la piazza a due passi dall’Università di Pescara. Tra di loro molti giovani, ma anche tanti adulti e bambini. Lo spazio si è animato con l’esibizione dei musicisti Mario D’Amario e Agostino Pisciella, con il talento di Bruno Ciarfella e Alessandra Moro, finalisti europei e campioni italiani di Tango da pista, con l’applaudita performance di un mangiafuoco e con la musica dei Balkan Bistrò. Tanto divertimento con i ragazzi di Madness Unconventional Cafè, che hanno fatto scatenare il pubblico. «L’ambiente è bello, ma la piazza non è frequentata. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa». Il progetto ha previsto la costruzione, durante la notte, di «una seduta urbana collettiva dove stare e sostare, su cui incontrarsi, studiare, rilassarsi e godere dello spazio pubblico». L’allestimento, realizzato da 10 volontari, è stato creato con materiali di riuso e di riciclo e resterà a disposizione della città per due mesi. L’iniziativa, autofinanziata e organizzata in occasione di Pescara Summer School, è stata realizzata in collaborazione con L’Accademia del Gusto, 7000 Caffè, Zagara Style, Zagara Beauty e il Madness Unconventional Cafè.

Un plauso al Cantiere di Notte è arrivato dall’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, presente alla serata. All’autocostruzione hanno lavorato Giulia Zaccari, Tommaso Sciullo, Stefania Di Sario, Luigi Cefaratti, Faustino Sant’Angelo, Lorenzo Marchionno, Francesco Del Rosso, Carmine Carparelli, Gianluca Ramaccia con la collaborazione di Filippo Maria Scena.

Rosa Anna Buonomo

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