In Abruzzo 10 morti e 329 nuovi contagi

16 Marzo 2021

L’esperto Albani avverte: «Il bilancio è ancora pesante»

«Il quadro è stabilmente critico». Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, definisce così l’attuale situazione abruzzese. L’esperto sottolinea che se da un lato non si assiste più alla repentina crescita delle scorse settimane, dall’altro i numeri non accennano a diminuire: in sintesi i valori si sono stabilizzati su livelli altissimi. I nuovi casi sono 329, ma come ogni lunedì sono poco indicativi, perché emersi da un numero basso di tamponi. I ricoveri, invece, continuano ad aumentare. E ci sono altre dieci vittime.
ALTRI MORTI
Il bilancio delle vittime sale a 1.911. I dieci decessi segnalati nel bollettino della Regione, cinque dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 62 e 94 anni: cinque nel Chietino, tre nel Pescarese, una nel Teramano e una nell’Aquilano. Le cinque vittime più recenti sono una 62enne dell’Aquila, un 82enne di Pescara, un 83enne di Penne e due donne di 90 anni, entrambe di Orsogna.
NUOVI CASI
I 329 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 3.511 tamponi molecolari: è risultato positivo il 9,37% dei campioni. Come accade ogni lunedì, il numero dei test processati è più basso rispetto alla media e, di conseguenza, il dato sui contagi è poco indicativo rispetto al trend. Dei nuovi positivi il più giovane è una bambina di tre mesi del Teramano e il più anziano è una donna di cento anni di Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 74: 12 in provincia dell’Aquila, otto in provincia di Pescara, 29 nel Chietino e 25 nel Teramano.
LE LOCALITÀ
La località con più nuovi casi è Pescara (46). Seguono Montesilvano (13), Francavilla al Mare (13), Ortona (13) e Chieti (11). A livello territoriale l’incremento più consistente si registra in provincia di Chieti (105), seguita a ruota dal Pescarese (90). Poi ci sono la provincia di Teramo (72) e l’Aquilano (54). L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è in lieve crescita in tutte e quattro le province. In testa c’è Pescara, ancora vicina alla soglia di allarme pari a 250.
RICOVERI
Gli attualmente positivi sono 12.806 (-34). Continuano ad aumentare i ricoveri, che passano dai 766 di domenica ai 772 di ieri, ma dopo giorni c’è un primo calo delle terapie intensive, che restano comunque a livelli altissimi. In particolare, 685 pazienti (+12) sono ricoverati in area medica e 87 (-6, con 4 nuovi accessi) in terapia intensiva. Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è del 40% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e del 46% per l’area non critica (limite 40%).
«SITUAZIONE DIFFICILE»
«La situazione resta estremamente difficile», afferma Albani, a capo della task force per la gestione dell’emergenza, «la pressione sugli ospedali è sempre molto forte, soprattutto a Pescara. I numeri più bassi che abbiamo visto negli ultimi giorni sono dovuti al fine settimane: purtroppo non si può ancora parlare di calo. Stiamo monitorando con attenzione la situazione di alcuni comuni», conclude, «che mostrano dati in rapida crescita, soprattutto nell’Aquilano e nel Teramano»