In Abruzzo 191 società partecipate con 871 milioni di debito
Sono 191 le società abruzzesi partecipate da enti pubblici, solo il 3,3% rispetto al dato nazionale. Eppure, complessivamente detengono 871 milioni e 828mila euro di debiti. A fornire il dato è un...
Sono 191 le società abruzzesi partecipate da enti pubblici, solo il 3,3% rispetto al dato nazionale. Eppure, complessivamente detengono 871 milioni e 828mila euro di debiti. A fornire il dato è un report del Centro sudi di Impresa Lavoro, nato su iniziativa dell’imprenditore Massimo Blasoni, che promuove il dibattito sui temi dell’economia e del lavoro. Lo studio arriva a pochi giorni dall’approvazione di una delibera da parte della sezione di controllo della Corte dei conti, con la quale è stata decisa un’indagine a tutto campo sulla gestione delle partecipate abruzzesi, per valutarne il grado di efficienza. Lo studio stesso è stato è stato elaborato a partire da dati della Corte dei conti del 2016. E non è che a livello nazionale la situazione sia miglio. Delle partecipate, avverte Impresa Lavoro, quasi la metà non fattura più di 500mila euro l’anno, e 1.198 sono in perdita. «Degli attuali 5.776 Enti a partecipazione pubblica», si legge nel report, «quasi un terzo (1.798) hanno un numero di dipendenti inferiori ai membri del proprio Cda mentre più di due terzi (4.052) operano con meno di 20 dipendenti. Di questi ultimi all’incirca un quinto (1.104) è inoltre a totale partecipazione pubblica. Per quanto riguarda il loro fatturato, 2.272 Enti hanno un valore della produzione inferiore a 500mila euro e di questi ben 1.198 risultano in perdita». Dal censimento effettuato, nel complesso le partecipazioni che dovrebbero venire meno costituiscono circa il 23% del totale. Quanto alla collocazione geografica dei 5.776 organismi partecipati è stato seguito il criterio della sede legale. La Corte dei conti evidenzia una significativa prevalenza di organismi partecipati dagli Enti appartenenti all’area Nord Ovest (il 29,55%), seguiti da quelli collocati nel Nord Est (il 28,96%), a fronte di una presenza inferiore al Centro (20,64%) e soprattutto al Sud e nelle Isole (rispettivamente 14,46% e 6,27%). Per quanto riguarda le singole Regioni, la maggior parte delle partecipate si concentra in Lombardia (16,7% del totale), Emilia Romagna (9,6%), Toscana (9,5%) e Veneto (9%).

