In Abruzzo multe per 7,5 milioni di euro

Chieti guida la classifica: con un +116% è la città con l’aumento più sostenuto grazie all’autovelox, Pescara è seconda
PESCARA. È tutto merito loro, degli autovelox, se quest’anno in Italia i comuni hanno incassato 1,7 miliardi di euro di multe. Una cifra spaventosa, se proviamo a convertirla in lire, che tuttavia la dice lunga sulla propensione degli automobilisti al rispetto dei limiti di velocità. In Abruzzo, in totale le multe hanno portato quasi 7,5 milioni nelle casse dei vari enti. A farla da padrone, è Chieti. Nel 2017 il Comune ha incassato ben 2,13 milioni di euro, con un aumento rispetto all’anno precedente del 116,9% (39 euro pro-capite). A seguire ci sono Pescara, che in termini percentuali ha visto scendere del 18,8% gli incassi derivanti dalle multe, ma che comunque ha incamerato 4,42 milioni (35,9 euro a testa), e Teramo, dove le multe sono cresciute del 12,2% (16,9 euro pro capite), fruttando poco meno di un milione. I dati dell’Aquila non sono pervenuti. A elaborare la statistica in base a dati della Ragioneria dello Stato, è il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”. In compenso, i Comuni hanno speso il 12% in meno per la manutenzione stradale.
LE PIÙ ALTE. In testa alla classifica c’è Firenze, in base all’impatto pro-capite (129,3 euro) delle multe. Tuttavia il Comune italiano che ha incassato di più in assoluto è Roma, con 178,55 milioni (65,6 euro pro capite). A seguire Firenze nella classifica del valore pro capite (che ha incassato 42,28 milioni), ci sono Bologna (127,9 euro e 47,92 milioni) e Milano (123,8 euro pro-capite e 160 milioni in cassa).
LE PIÙ BASSE. I capoluoghi italiani dove i Comuni hanno incassato meno dalle infrazioni al Codice della strada, sempre in riferimento al “peso” pro-capite delle contravvenzioni è Forlì (3,6 euro, a fronte di una somma complessiva di 420mila euro, Vibo Valentia (4,3 euro pro-capite), dove le multe hanno portato “solo” 180mila euro, Benevento (6,4 euro pro-capite per complessivi 300mila euro e Isernia (6,4 euro pro-capite e 140mila euro di incassi.
SULLA TIBURTINA. A Chieti, croce (per gli automobilisti) e delizia (per il bilancio del Comune), è sempre il famoso autovelox installato sulla Tiburtina alla fine del 2016, che da tre settimane è stato spostato di circa un chilometro, in direzione Manoppello. Uno strumento che al suo esordio, registrava almeno 130-140 infrazioni al giorno, scese poi a un centinaio, che di recente si sono ridotte ulteriormente, passando a 50-60. L’entità della sanzione, secondo dati del Comando di polizia municipale guidato da Donatella Di Giovanni e dal suo vice Fabio Primiterra, è di 41 euro nell’85% dei casi, quando cioè la velocità rilevata non eccede i dieci chilometri rispetto al limite, senza decurtazione di punti.
I VARCHI. Una cosa è sicura, dicono dal Comando: in quel tratto di strada, molto pericoloso, da quando c’è l’autovelox non si sono più registrati incidenti. Diverse decine di contravvenzioni, invece, le stanno ricevendo gli automobilisti che entrano nei varchi della Ztl di Corso Marrucino, via De Lollis, Via Toppi e via Ravizza, in zona Civitella.

