In Abruzzo sventolano 10 bandiere blu

Alle 8 località premiate nel 2017 si aggiungono il lago di Scanno e il porto turistico Marina di Pescara (categoria Approdi)
PESCARA. Otto spiagge. Un lago. Un approdo. Sventolano ancora più in alto le bandiere blu in Abruzzo e salgono da 8 a 10: new entry il lago di Scanno e il porto turistico Marina di Pescara. Dopo un’estate tormentata, quella del 2017, durante la quale il turismo ha pagato gli effetti nefasti dei disastri naturali invernali (terremoto e nevicate, con l’aggiunta della tragedia di Rigopiano) e soprattutto di una campagna informativa nazionale che ha penalizzato fortemente la nostra regione, oggi l’Abruzzo rialza la testa. Lo fa attraverso il riconoscimento di altre due (l’anno scorso erano otto) località nel novero delle bandiere blu riconosciute dalla Fee Italia (Foundation for environmental education-Fondazione per l'educazione ambientale) che dal 1987 assegna ogni anno le “Bandiere Blu” secondo svariati criteri basati sulla pulizia del mare e depurazione delle acque, gestione sostenibile del territorio e dei rifiuti, presenza di piste ciclabili, aree verdi, e servizi degli stabilimenti balneari.
I LUOGHI. Ieri a Roma sono stati ufficializzati e consegnati i riconoscimenti. Premiati Tortoreto (Spiaggia del sole), Giulianova (Lungomare Zara e Lungomare Spalato), Roseto degli Abruzzi (Lungomare nord, centrale e sud), Pineto (Villa Fumosa, Corfù, Santa Maria a valle nord e sud, Torre Cerrano), Silvi (Lungomare centrale, Parco Marino Torre Cerrano e arenile sud Le Dune new entries 2018), Fossacesia (Fossacesia Marina), Vasto (Punta Penna e Vignola), San Salvo (Marina di San Salvo) e Scanno per il lago (Parco dei salici e Acquevive). A questi va aggiunto – nella categoria approdi – del porto turistico Marina di Pescara. Il record di presenze è di Tortoreto (22 bandiere blu), seguìto da San Salvo (21).
LA CERIMONIA. Le Bandiere Blu 2018 sono state assegnate dalla Fee ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici e presentate ieri mattina, alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi a Roma nella sede del Cnr. Siamo alla trentaduesima edizione. Nella fase di valutazione portata avanti dalla giuria nazionale, hanno dato il loro contributo anche altri Enti istituzionali quali il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, il ministero delle Politiche agricole, Alimentari e forestali, il coordinamento assessorati regionali al Turismo, il Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, l’Ispra, Laboratorio di Oceanologia ed ecologia marina dell'Università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci, nonché organismi privati quali i Sindacati balneari (Sib-Confcommercio - Fiba-Confesercenti), la Fin – sezione Salvamento.
MAZZOCCA. Il sottosegretario regionale Mario Mazzocca sottolinea «il risultato altamente positivo, che era stato preannunciato già nel marzo scorso, in occasione dei risultati del tavolo tecnico di balneazione da me insediato e relativo agli adempimenti regionali per la stagione balneare 2018 e alla qualità delle acque marino-costiere». «A conclusione del tavolo», spiega Mazzocca, «l'esecutivo regionale varò le risultanze dei campionamenti dell'anno 2017 relative alla qualità delle acque di balneazione. I risultati, incrociati con le precedenti tre annualità, evidenziavano un quadro oltremodo positivo per tutti i centri della costa abruzzese. Sulle 114 attività di prelievo effettuate da Arta in altrettanti punti sottoposti ad analisi, 78 (pari a circa il 70% sul totale) ottennero la qualifica di “Eccellente”, percentuale che sale al 78%, se includiamo anche i 15 prelievi con esito “Buono” e addirittura all'85% se consideriamo anche i 7 punti di prelievo qualificati come “Sufficiente”. In soli 10 casi (8,5% sul totale) i prelievi evidenziarono una qualità di tipo “Scarso”. Un risultato tanto positivo quanto assolutamente impensabile fino a tre anni fa. È indubbio il benefico effetto indotto dai 185 interventi atti a migliorare il sistema depurativo regionale, buona parte dei quali già realizzati e posti in esercizio, per un complessivo investimento di circa 316mln di euro». «Pertanto, sento il dovere», conclude il sottosegretario, «di tornare a ringraziare i nostri uffici regionali, quelli delle Asl, l'encomiabile supporto tecnico di Arta, le Capitanerie di Porto e tutti i Comuni coinvolti per la tempestiva e fattiva attività coordinata messa in campo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

