In Abruzzo sventolano tredici bandiere blu

Dieci località confermate. Le novità: Pescara, Francavilla al Mare e Martinsicuro L’assessore regionale D’Amario: «Un dato straordinario che spingerà il turismo»
In Abruzzo sventolano 13 bandiere blu. Con Pescara che, per la prima volta, conquista il vessillo della Foundation for enviromental education (Fee), assegnato alle migliori località costiere europee che si distinguono per pulizia e qualità delle acque, spiagge curate e ben tenute e servizi efficienti. Insieme a Pescara, con il porto turistico "Marina", altre due new entry, Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, e Martinsicuro (Teramo), che si aggiungono ai dieci siti della scorsa stagione, tutti confermati.
QUI MARE BLU
Questo l'elenco delle 13 località turistiche balneari che rispettano i rigorosi criteri stabiliti dalla Fee: il litorale di Pescara, le spiagge di Francavilla, Vasto, San Salvo e Fossacesia, in provincia di Chieti, di Martinsicuro, Silvi, Giulianova, Pineto, Roseto e Tortoreto in provincia di Teramo, il lago di San Domenico a Villalago e il lago di Scanno, in provincia dell'Aquila. Nell'elenco degli approdi, confermata anche la Bandiera blu al porto turistico Marina di Pescara. La cerimonia di proclamazione si è tenuta on line, a causa dell'emergenza Covid-19.
RECORD ABRUZZESE
Cresce il "circolo della sostenibilità ambientale" delle coste abruzzesi. «Un dato straordinario», lo ha definito l’assessore regionale al turismo, Daniele D’Amario, «che conferma la sostenibilità della nostra costa adriatica, con punte di alto valore naturalistico e perfettamente preservate. Proprio questo riconoscimento, legato all’aumento delle Bandiere blu, è il miglior viatico per una stagione turistica nella quale il prodotto mare è destinato a recitare un ruolo di primo piano. Ora si apre la sfida di mantenere questo livello alto di sostenibilità. Il dato registrato quest’anno, del resto, conferma per l’Abruzzo il trend positivo degli ultimi anni, culminato con i 13 riconoscimenti». Alla base dell'ottima performance abruzzese, secondo la Regione, «l’azione di prevenzione e rispetto delle normative nazionali e europee in materia di depurazione delle acque». «Dal punto di vista turistico ora il dato va declinato sull’offerta. È questa la sfida che dobbiamo raccogliere», prosegue D'Amario, «una parte importante della promozione e del marketing territoriale dovrà tener conto di questo dato, se veramente si vuole dare una svolta all’offerta turistica abruzzese. È una sfida importante che, nel 2021, intendiamo giocare fino in fondo».
EVENTO STORICO
Per la città di Pescara e il porto turistico "Marina" si tratta di un traguardo importante. «Un evento storico, atteso da decenni», lo definisce il sindaco di Pescara, Carlo Masci, «che premia il lavoro della task force istituita e che sostiene uno degli obiettivi principali del programma di Governo presentato nel 2019 agli elettori, ovvero la valorizzazione dell’immagine e dell’appeal del capoluogo e del suo litorale, con i vantaggi che ne deriveranno a scopo ambientale, turistico e promozionale. Non è un punto di arrivo, ma di partenza perché adesso non si torna più indietro: ogni anno vogliamo confermare questo riconoscimento e fare un passo in più verso la sostenibilità ambientale», ha aggiunto Masci mostrando, con orgoglio, la Bandiera blu della Fee davanti al Municipio.
INDICI DI VALUTAZIONE
Ai fini dell’assegnazione del riconoscimento sono stati i risultati dei prelievi in mare nel corso degli ultimi 15 mesi, che hanno costantemente rivelato valori e percentuali di presenza di escherichia coli ed enterococchi fecali, i due indicatori biologici che stimano i livelli di inquinamento, così come disposto dalla legge 116/2008, ben al di sotto dei limiti richiesti. Sono stati, inoltre, valutati dalla Foundation for enviromental education i programmi di azione a scopo ambientale che, nel caso di Pescara, riguardano il fiume e prevedono la realizzazione di 9 vasche di prima pioggia, l’ampliamento in atto del depuratore e il controllo degli scarichi nel Pescara e di quelli fognari in generale.
VESSILLO RICONQUISTATO
«In questi anni abbiamo scelto la via del silenzio, dell’impegno e del duro lavoro per riconquistare la Bandiera blu», ha sottolineato il sindaco di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, «non abbiamo azzardato alcun passo, ci siamo adoperati, in modo collettivo, finché i numeri e i dati non ci hanno dato ragione, ripagandoci degli sforzi fatti. Riconquistare il vessillo era un obiettivo che ci eravamo prefissati, consapevoli di quanto sia importante per attrarre nuovi turisti, anche stranieri, sulle nostre coste».
SI ASSEGNA COSÌ
Tra i campi di intervento che concorrono all'assegnazione della Bandiera blu da parte della Fee, i programmi di educazione ambientale e le informazioni sulla qualità delle acque, la spiaggia deve rispettare gli standard e i requisiti di analisi relativi alla qualità delle acque di balneazione. Inoltre, le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera blu richiedono una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini. Devono, infine, essere garantite adeguate misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti.
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