In Abruzzo un evento per Donatella

La Fondazione sommelier vuole ricordare la 64enne uccisa dal marito. Le Donne del vino pronte a dedicarle la giornata del rosato
PESCARA. Organizzare un evento dedicato a Donatella Briosi, la sommelier 64enne originaria di Pescara che due giorni fa è stata uccisa a Udine, davanti al notaio, dall’ex marito ottantenne, Giuliano Cattaruzzi che poi si è ammazzato con la stessa pistola usata per finire la donna. Il proposito di ricordare la 64enne è stato annunciato dalla Fondazione Italiana Sommelier - Abruzzo Adriatico. «Donatella Briosi», si legge sul sito internet, «era una di noi, originaria di Pescara», anche se «da anni in Friuli» e proprio per le sue origini si sta pensando di «tributare alla sua memoria» un evento. Il presidente Daniele Erasmi e tutti i colleghi che compongono a livello locale la Fondazione hanno voluto associarsi «al dolore di parenti, amici e conoscenti, che in queste ore la stanno ricordando con moltissimi messaggi d’affetto». E uno dei pensieri dedicati alla sommelier dalla Fondazione nazionale viene condiviso anche dai colleghi abruzzesi. Porta la firma di Franco M. Ricci che per questa perdita improvvisa preferisce evitare il silenzio, pur essendo «sempre uno dei ricordi migliori». «Qui siamo fuori dalle regole, perché quando la morte è cruenta per mano di qualcuno, non c’è solo la sofferenza per le persone che le sono state vicine. Ci sono la rabbia, la furia, l'ira, l'irritazione, il risentimento. Tutte cose che plachiamo con il perdono, con il tempo, ma Donatella non verrà più a prendermi all'aeroporto, non vedrò più il suo sorriso, la sua gioia, la sua forza di fare e la voglia di fare bene. L’aspettavamo qui per il congresso, ci sarà nei nostri cuori. Donatella mi mancherà, ci mancherà. Perché chi si fa amare come lei lascia una sofferenza indicibile».
La delegazione abruzzese «Le donne del vino», che era costantemente in contatto con la sommelier di origine pescarese e conosceva il suo attaccamento alla terra abruzzese, ha ricevuto tanti messaggi. «C’è chi dice di volerle destinare un cuscino di fiori e chi vuole dedicarle una canzone», spiega la delegata abruzzese Jenny Viant Gomez. «E noi», aggiunge, «le potremmo dedicare la giornata del rosato che dovrebbe svolgersi il 22 ma al momento è in stand by, visto che aspettiamo di avere notizie sul suo rientro. A livello nazionale, poi, l’associazione promuoverò azioni di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne».
Toccante il ricordo di Michele Biscardi, di Udine, presidente della Fondazione in Friuli. Parla direttamente a Donatella, «una amica cara, preda di un’assurda follia. Strappata alla vita, alle tue passioni, cui ti eri votata anima e corpo. Strappata ai tuoi amici. È stato cancellato in un baleno il tuo sorriso». Dicendo addio alla 64enne con cui condivideva la passione per il mondo del vino, Biscardi dice che l’immagine di questa donna resterà «indelebile». Tra i tanti ricordi «indimenticabili» che affiorano dopo la tragedia di Udine ci sono quelli che parlano della generosità di questa donna sempre impegnata «per gli altri, la disponibilità, il sorriso sincero, a volte scanzonato. Sono sicuro», conclude Biscardi su Facebook, «che sei già al Suo cospetto e Gli stai proponendo il migliore dei vini della tua cantina: il tuo cuore».
Da Udine a Pescara l’incredulità e il dolore non cambiano per l’ennesimo femminicidio che ha strappato alla vita una persona allegra e positiva. La Fondazione sommelier ha scelto, a livello locale, di sospendere le pubblicazioni su Facebook, nella giornata di ieri, e di «utilizzare questo giorno di silenzio per ricordare con affetto la collega».
L’omicidio del 64enne che dalla sua terra adottiva, il Friuli, aveva voluto riallacciare i rapporti con i pescaresi, ha fatto tornare alla mente una frase pronunciata tempo fa. Aveva spiegato a un amico che non aveva la possibilità di tornare spesso a Pescara, dove vive il fratello Giancarlo, ma sapeva che in questa terra avrebbe realizzato il suo «ultimo viaggio». Ed è quello che accadrà perché la salma è attesa a Pescara per la tumulazione nella cappella di famiglia.
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