In Abruzzo una lunga scia di sangue

Dall’incidente di Montebello di Bertona al finanziere aquilano morto a 26 anni
GESSOPALENA. È lungo l’elenco degli incidenti di caccia avvenuti in Abruzzo. Episodi che, immancabilmente, riaprono la diatriba “caccia sì, caccia no”. Il 25 ottobre scorso, una battuta di caccia al cinghiale, nelle campagne tra Montebello di Bertona e Penne, nella zona di contrada Campo Mirabello, stava per trasformarsi in tragedia. Un uomo di 71 anni è stato ferito dal colpo sparato da un cacciatore mentre si stava recando a trovare un amico di famiglia. Proprio in quel frangente, è avvenuto quanto di più imprevedibile potesse accadere. A premere il grilletto, a circa 200 metri di distanza, così come ricostruito dai carabinieri, è stato un 78enne del posto, munito di regolare licenza di porto di fucile. Il 71enne ha riportato una frattura ad una gamba ed una lesione vascolare.
A gennaio a perdere la vita invece fu Luca Pulsoni, 26 anni, maresciallo aquilano della guardia di finanza deceduto per le conseguenze di un incidente di caccia avvenuto a Vibo Valentia, in Calabria, dove si era trasferito per lavoro.
Lo scorso anno si sfiorò la tragedia durante una battuta di caccia al cinghiale organizzata da un gruppo di amici di Vasto: l’incidente avvenne in Val Sinello, nelle campagne fra Cupello e Monteodorisio. Un cacciatore, mentre imbracciava il fucile, fece partire un colpo raggiungendo l’amico all’inguine.
A Palombaro invece, sempre nel 2019, in località Vallone, un cacciatore 73enne di Pennapiedimonte sparò a un cinghiale senza ucciderlo: l’animale caricò il pensionato ferendolo alla gamba e al polso.
Prima di ieri, nel Frentano l’ultimo incidente di caccia mortale risaliva al 2013: Franco Pasquini, 54 anni, dipendente della Sangritana e assessore comunale a Treglio, fu ucciso da pensionato, allora 71enne. La tragedia si consumò durante una battuta di caccia al cinghiale a Torre Sansone, in un’area di boschi e terreni tra la contrada lancianese e Sant’Apollinare.
Dramma nel dramma, Franco Pasquini era il padre di Fabio, 31 anni, morto lo scorso 30 agosto in un incidente stradale sulla statale 16 tra i territori di Fossacesia e Torino di Sangro. (m.d.n.)

