In Abruzzo è gara di solidarietà per aiutare molti nuovi poveri

Cresce la generosità: in piena crisi da Covid la donazione di cibo è aumentata di quasi il 40 per cento Ne hanno beneficiato oltre 36mila cittadini che all’improvviso si sono ritrovati in difficoltà economica
PESCARA. È tutta in una percentuale la grande generosità degli abruzzesi: +39,54 per cento. È questo, infatti, l’incremento delle donazioni di cibo che l’industria agroalimentare ha fatto al Banco Alimentare Abruzzo nei primi quattro mesi del 2020. Un lasso di tempo che comprende, dunque, marzo e aprile, i due mesi più duri del lockdown. In termini assoluti, se nei primi quattro mesi dell’anno scorso la stessa industria agroalimentare aveva donato alla rete del Banco Alimentare Abruzzo 194.805 kg di cibo, nell’analogo periodo del 2020 il quantitativo recuperato è stato di 271.833 kg, di cui 46.567 a marzo e addirittura 165.705 nel solo mese di aprile. Ma non solo industria: nel complesso, le donazioni di cibo al Banco Alimentare – provenienti anche da Agea, ortofrutta, collette locali, grande distribuzione organizzata e mense aziendali - sono aumentate del 28,7%. In termini complessivi, il cibo recuperato è passato da 549.083 a 703.223 kg.
A CHI È ANDATO L’AIUTO. Ne hanno beneficiato tantissimi bisognosi: almeno 36.050 persone di Abruzzo e Molise, le due regioni dove opera il Banco Alimentare tramite una rete di 215 enti convenzionati come mense dei poveri, associazioni di volontariato, Caritas, parrocchie e via dicendo.
I dati, freschi di elaborazione, sono stati forniti dal Banco Alimentare Abruzzo, presieduto da Antonio Dionisio che racconta: «Grazie a questi incrementi siamo riusciti a far fronte alle richieste degli enti, che in quei due mesi sono cresciute di circa il 40 per cento, e dei numerosi Comuni che si sono convenzionati con noi per venire incontro alla fase di emergenza. Ma soprattutto due cose vanno sottolineate con forza. In primo luogo», continua Dionisio, «nel momento del bisogno c’è un Abruzzo che non sta a guardare e dona con grande entusiasmo e velocità, approfittando anche di un contesto legislativo che favorisce la lotta allo spreco. In secondo luogo, questo Abruzzo generoso cerca e incontra sul proprio cammino opere sociali affidabili, in grado di rispondere realmente ed efficacemente ai bisogni delle persone».
I DONATORI. «Così», prosegue il presidente del Banco Alimentare, «ancora una volta abbiamo assistito con gratitudine ad un grande spettacolo di solidarietà che ha visto protagoniste aziende storicamente legate al Banco Alimentare ma anche nuove realtà come Morato Pane, Ikea, S.s.c. Società sviluppo commerciale, Eurovo, Reginella d'Abruzzo, Ma.cri., Sost02, Sapori veri, Saquella 1856, Cigierre, Amosa.exe, Antenucci Antonio e C., Di Febo, Apicoltura Luca Finocchio, Europastry italy, Vicentini Beverages, La Sfogliatella di Avengelista Eman, Ma.cri, Foodquote, Gesco, La Serra».
«Per non dire, poi, delle donazioni di tantissimi cittadini che hanno risposto alla nostra campagna di raccolta fondi, permettendoci tra l’altro di venire incontro a tutte le esigenze di sicurezza e sanificazione nel nostro magazzino». LE STORIE DI GENEROSITÀ. Dionisio infine racconta l’esperienza di un gruppo di amici del Pescarese che ha scelto di devolvere al Bnaco il montepremi del Fantacalcio, interrotto per il Covid, oppure della multinazionale Freudenberg Group, con sede in Abruzzo, da cui è arrivata un’inaspettata e sorprendente donazione. «Infine, nel periodo del lockdown davvero reale è stato anche il supporto delle istitituzioni, a partire dalla Regione Abruzzo, che hanno riconosciuto e sostenuto il valore di questo nostro intervento. L’esperienza di questi mesi», conclude Dionisio, «ci spinge ancora di più ad andare avanti. Grazie di cuore a chi ha avuto e ha la forza e il coraggio di sperare e di scommettere nel futuro, per il bene della nostra gente». (p.g.)

