In aereo con i documenti falsi, arrestati

Due iraniani in partenza per Londra sorpresi con i passaporti contraffatti: traditi dal microchip
PESCARA. Hanno provato ad imbarcarsi su un volo per Londra, esibendo documenti falsi. Ma grazie alla sofisticata strumentazione in loro possesso, gli agenti della polizia di frontiera, coordinati dal vice questore aggiunto Dino Petitti, li hanno smascherati e arrestati. A finire in manette per uso di documenti contraffatti validi per l’espatrio, due iraniani, un uomo e una donna, rispettivamente di 36 e 40 anni, incensurati.
Ieri mattina, i due si sono presentati all’aeroporto d’Abruzzo, prima del volo delle 10.35 per la capitale inglese, spacciandosi per una coppia di cittadini del Lussemburgo. Erano entrambi distinti e ben vestiti. Ai controlli di polizia hanno mostrato senza problemi i loro passaporti falsi, ma comunque molto ben realizzati. I poliziotti però si sono subito insospettiti perché parlavano poco e avevano un atteggiamento reticente e così hanno deciso di fare degli approfondimenti sui documenti. Grazie a una particolare strumentazione sono riusciti a scoprire che il chip interno dei nuovi passaporti elettronici non era genuino e presentava delle anomalie. Di qui l’arresto. Capito che ormai erano nei guai, attraverso un interprete, i due hanno poi confessato, mostrando fotografie dei loro veri passaporti e rivelando anche di non essere in realtà una coppia, bensì dei conoscenti. Non hanno, invece, saputo o voluto spiegare come sono arrivati in Italia. Gli arresti sono stati convalidati nella stessa giornata di ieri e al termine dell’udienza sono stati rimessi in libertà. In occasione delle festività, anche all’aeroporto sono stati intensificati tutti i controlli. (a.d.f.)

