In arrivo 230 rastrelliere per le bici

L’assessore Mascia: «Così si evitano i parcheggi selvaggi dei mezzi a due ruote»
PESCARA. Sono in arrivo a Pescara 230 nuove rastrelliere per le biciclette acquistate grazie ai finanziamenti ottenuti con il progetto Primus (Programma urbano per l'incentivazione della mobilità sostenibile). A darne notizia è stato ieri l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia.
«Si tratta di un supporto importante per la ciclabilità cittadina», ha detto, «sia dal punto di vista della sicurezza, che del decoro urbano: le strutture sono in metallo, biposto, analoghe a quelle di più recente installazione presenti in molte zone della città. Sono state realizzate seguendo le linee guida delle amministrazioni territoriali e della Fiab Pescarabici».
«Vogliamo limitare il più possibile il parcheggio creativo delle biciclette», ha affermato, «spesso lasciate anche in condizioni che danno fastidio al passaggio dei pedoni sui marciapiedi. Sappiamo che ci sarà sempre più bisogno di rastrelliere, visto che abbiamo intenzione di spingere il più possibile sugli spostamenti in modalità leggera, ma cercheremo di far avanzare alla stessa velocità miglioramento della rete ciclabile e presenza di posti bici. Anche per non ripetere gli errori storici che sono stati fatti con le auto». Per questa ragione gli uffici hanno innanzitutto lavorato su una mappatura di tutto l'esistente. Lo hanno fatto con un programma Gis (Geographic information system) che ha consentito di effettuare un controllo numerico delle rastrelliere e di avere contezza della loro localizzazione.
Sono state censite 131 rastrelliere di prima generazione, a cavalletto, e 472 nuove, ad anello, analoghe a quelle che verranno installate, per un totale di più di 1600 posti bici.
«Con lo stesso sistema di localizzazione», ha spiegato l’assessore, «sono stati posizionati i portabiciclette biposto, dando priorità alle aree nei pressi delle sedi scolastiche, agli spazi attraversati dalle piste ciclabili e a quei quartieri di Pescara, come Porta Nuova, rimasti sostanzialmente senza servizio. Con la crescita di utilizzo delle biciclette a pedalata assistita sono stati previsti anche nuovi portabici in alcune zone collinari della città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

