In arrivo 6 posti di lavoro per l’Abruzzo in miniatura

Montesilvano, il museo permanente verrà allestito al Pala Dean Martin Artigiani, operai e guide le professionalità richieste dai 4 ideatori dell’evento
MONTESILVANO. La Stella Maris si rimpicciolisce fino a due metri. Il ponte Flaiano si accorcia a un metro e 70 centimetri di lunghezza. Si restringono anche il ponte del mare, la Nave di Cascella a Pescara, la fontana delle 99 cannelle all’Aquila, i trabocchi della costa teatina, il Guerriero di Capestrano di Chieti, la Torre di Cerrano tra Silvi e Pineto.
Entro fine anno nascerà, al Pala Dean Martin di Montesilvano, il museo permanente “Buxus Abruzzo in miniatura” con l’esposizione di 60 opere originali e finemente lavorate con pietra, alluminio, cemento e legno, realizzate sulla base dei «progetti originali richiesti ai vari Comuni ».
Riproduzioni che «coprono 2000 anni di storia». L’ideatore dell’iniziativa è l’orafo Livio Bucci, 52 anni, residente a Bussi sul Tirino, che da venti anni plasma e riduce in piccola scala le bellezze architettoniche e artistiche dell’Abruzzo insieme a Fernando Di Carlo («che per primo ha avuto l’idea»), Massimo Baldassarre e Alessio Bucci.
Il quartetto ha scelto Montesilvano per realizzare la mostra permanente sull’Abruzzo in miniatura «grazie alla sensibilità del sindaco Francesco Maragno, che ha immediatamente compreso le finalità culturali e turistiche della nostra idea» tiene a precisare l’imprenditore che ha portato il progetto all’Expò Milano 2015 e negli Emirati Arabi.
Il progetto, che ricalca la più celebre Italia in miniatura di Rimini, creerà anche posti di lavoro. Il museo, che sorgerà su una superficie di 1000 metri quadrati al secondo piano del palacongressi, avrà bisogno inizialmente di 6 addetti, tra guide, artigiani e operai. Al momento sono pronti 62 plastici, assemblati con materie prime originali, che ricostruiscono in forma ridotta monumenti, castelli, chiese, ponti e statue, scelti tra i simboli che possono «raccontare l’Abruzzo ai visitatori che non conoscono le nostre bellezze artistiche e ai turisti che arriveranno anche dall’estero», spiega Bucci che rivela di aver «dissolto il patrimonio personale per realizzare questo grandissimo sogno».
«Inizialmente», racconta l’orafo, «abbiamo incontrato tante difficoltà a spiegare il progetto agli amministratori. Ora sono loro che ci chiamano da tutta la regione, ma anche dall’estero, perché vogliono che il loro territorio sia rappresentato in fiere ed eventi a livello internazionale a cui partecipiamo».
L’obiettivo degli artigiani di Abruzzo in miniatura («primo progetto del genere in Italia») è arrivare «a creare almeno 600 pezzi». Tutti realizzati a mano con sapienza e pazienza. I prossimi, in fase di creazione, sono «il ponte del Mare, il santuario di San Nunzio che mi è particolarmente caro perché il mio sangue è anche pescolano e il museo della Civitella di Chieti».
All’interno degli spazi del Palacongressi, nasceranno anche laboratori per la creazione delle opere riservate al museo e aree dedicate all’esposizione dei prodotti creati da artigiani abruzzesi e a progetti didattici per le scuole. Per info e contatti Livio Bucci Facebook.

