In arrivo 7 pontili in legno La sfida dei balneatori

16 Maggio 2016

Cinque imprenditori pagano i lavori per fermare l’erosione e rilanciare il turismo Oggi apre il cantiere sulla riviera nord: l’intervento sarà finito entro un mese

PESCARA. Sette pontili in legno per la riviera nord di Pescara. I balneatori degli stabilimenti Il Moro, L’Ammiraglia, Le Antille, Tahiti e Stella Marina hanno deciso di mettersi insieme e costruire le passerelle. I pontili partiranno dalla battigia, saranno lunghi tra 35 e 40 metri e larghi quasi due. I lavori partiranno oggi e dovrebbero finire in meno di un mese: i lavori, pagati dai balneatori, saranno svolti dalla ditta Palms Beach di Pescara.

Non saranno dei piccoli ponti del Cielo, come quello circolare promesso dal presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso per l’area davanti alla Nave di Cascella e bocciato dalla Soprintendenza ai beni ambientali, ma opere con una doppia funzione: cambiare faccia al mare e alla spiaggia è soltanto il primo obiettivo; il secondo è frenare l’erosione che, in base agli studi del progetto, continua a mangiare metri su metri di sabbia anche in questa zona del lungomare. Il progettista dei pontili, l’architetto di Pescara Francesco Di Lembo, ha calcolato che, in 15 anni, sono spariti fino a 45 metri di spiaggia: «Dalla variazione della linea di riva dal 1997 al 2012», spiega una relazione, «si può notare come la spiaggia sia arretrata mediamente dai 19 metri circa a nord del tratto in esame ai 45 metri a sud».

Da più di tre anni, i balneatori sognano di realizzare i pontili: adesso, i permessi delle istituzioni, dal Comune fino a Regione e Capitaneria di porto, sono arrivati e partirà il cantiere. Se le istituzioni faticano a risolvere il problema dell’inquinamento del mare, gli imprenditori del settore si tassano per migliorare i servizi della spiaggia e difendere le concessioni: «Vogliamo offrire un’attrattiva alla città e, al tempo stesso, frenare l’erosione altrimenti nel giro di poco tempo non resterà più spiaggia davanti ai nostri stabilimenti», dice Giampiero Di Benedetto, gestore del Tahiti, lo stabilimento dell’ex pilota di Formula uno Jarno Trulli. Gli altri balneatori che hanno deciso di investire sono i titolari del Moro, i fratelli Ezio e Pierluigi Tucci, Gabriele Ammazzalorso dell’Ammiraglia, Rossella Renzetti delle Antille e Antonietta Graziano della Stella Marina.

Gli atti dell’intervento spiegano: «Un progetto a carattere sperimentale finalizzato a mitigare l’erosione della spiaggia mediante l’uso del legno per un approccio generale di difesa costiera a basso impatto paesaggistico che può relazionarsi con l’uso della battigia, attraverso il sistema percorribile di camminata a mare stagionale». I 7 pennelli saranno disposti a pettine in un tratto di spiaggia lungo 380 metri e saranno posizionati a intervalli di circa 40/60 metri l’uno dall’altro. E come saranno i pontili? «I pennelli», dice il progetto, «sono costituiti da una doppia fila di pali infissi, in legno marino tropicale, collegati tra loro da una sovrastruttura di collegamento costituita da travi che potrà essere coperta in legno durante la stagione balneare (opere stagionali di facile rimozione) per creare una passeggiata a mare». Questi sono gli obiettivi dei balneatori: «Evitare l’erosione della spiaggia sottoflutto; basso impatto paesaggistico; permettere il ricambio d’acqua con buona circolazione idrica nello spazio fra due pennelli evitando la stagnazione; sicurezza per l’uso di uno spazio pubblico; struttura temporanea di facile rimozione e rapida riparabilità; favorire l’accesso al pubblico lungo la spiaggia e bassa interferenza con le attività turistico-balneari».

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