In arrivo nuovi fondi per rilanciare le terme

28 Giugno 2023

La Cabina di regìa per il sisma stanzia 9 milioni per il Comune e 11,4 milioni da dividere con Scoppito

POPOLI. Adesso Popoli si potrà chiamare ufficialmente Popoli Terme. Ieri il consiglio regionale ha votato all'unanimità il cambio di denominazione della città delle acque e di Corradino D'Ascanio e quindi il cambio di nome ora è legge.
La notizia fa il paio con altre arrivate in serata che riguardano l'assegnazione di fondi, da parte della Regione, per il rilancio economico e turistico del territorio di Popoli. Nella Cabina di coordinamento integrata Sismi 2009 e 2016 che si è svolta nel pomeriggio di ieri sono stati adottati importanti provvedimenti per l'Abruzzo. In particolare Popoli beneficerà di oltre 9 milioni di euro (9.107.520,73) di fondi per il cratere 2009 (1.318.165) e 7.789.355,73 per realizzazione di sistemi centralizzati di produzione e distribuzione intelligente di energia e calore da fonti rinnovabili. A queste cifre si aggiungono altri 11,4 milioni di euro da ripartire tra «Terme di Popoli, la cui città ha visto approvata, dal consiglio regionale, la legge che cambia il nome in Città di Popoli Terme», si legge in una nota dell'ente regionale, e una società farmaceutica di Scoppito. La denominazione Popoli Terme era già stata deliberata dall'amministrazione comunale di Popoli durante il consiglio del 28 ottobre 2022 (delibera numero 39). Mentre l'iniziativa legislativa regionale segue la consultazione popolare del maggio scorso durante la quale l’83,85% dei cittadini si era espresso con un sì al referendum voluto dal Comune per il cambio di denominazione. La soddisfazione del sindaco Dino Santoro che con l'assessore all'ambiente, Mario Lattanzio, ieri ha partecipato personalmente alla seduta consiliare all'Aquila.
«Sono felicissimo», esulta il primo cittadino di Popoli Terme che si è battuto a lungo per arrivare a questo risultato, «oggi si chiude un iter partito nell'ottobre dello scorso anno fortemente voluto dalla nostra amministrazione per dare un cambio di marcia nell'ottica di valorizzare i nostri territori. Popoli ha la fortuna di essere una terra ricchissima di acque, anche sulfuree, e dietro questo risultato c'è stato un grande lavoro dietro. Dalla consultazione sono emersi numeri inattesi, ringrazio la cittadinanza tutta perché questo obiettivo è anche merito loro e ringrazio il presidente della Regione, Marco Marsilio e il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e i consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno creduto nel progetto». «Manca ancora qualche firma», prosegue Santoro, «e poi possiamo cominciare a posizionare i primi cartelli Popoli Terme» in affiancamento alla denominazione attuale di Popoli Città delle acque, definizione che «rimarrà nel rispetto assoluto del bene universale, costituito dalla preziosa risorsa idrica».