In arrivo settemila turisti in città Torneranno anche gli stranieri

Si è registrato un boom di prenotazioni, tutto esaurito negli hotel e nelle pensioni tra luglio e agosto La presidente di Federalberghi Renisi: «Scelgono Pescara per i servizi offerti ai clienti e il mare pulito»
PESCARA. Settemila posti letto negli alberghi tra Pescara e Montesilvano. Tutti prenotati per luglio e agosto. Oltre ai campani, laziali, molisani, piemontesi e lombardi, l’estate post pandemia, grazie ai vaccini, i green pass e la ripresa dei voli, è caratterizzata dal ritorno degli stranieri. Soprattutto, tedeschi, belgi, francesi, pochissimi gli inglesi che fanno i conti anticipatamente con le varianti del Covid. I turisti stanno già invadendo le spiagge, affollatissime, del litorale. E riempiono le stanze degli hotel della riviera che fanno il pienone, in questo periodo, anche con le manifestazioni sportive che trascinano in città atleti, familiari e amici. Così dovrebbe essere tutto l’anno, per i titolari delle strutture ricettive.
Daniela Renisi, presidente di Federalberghi (45 associati nel Pescarese) e titolare dell’hotel Antagos di Montesilvano, traccia un bilancio boom dell’estate 2021. E rivela: «I turisti ci scelgono per il grande cuore della nostra terra. E tornano, ci sono famiglie che lo fanno da trenta anni, perché da noi trovano aria pulita, un litorale con fondali bassi accessibili a bambini, anziani e disabili, con il valore aggiunto, quest’anno, della Bandiera Blu, una cultura gastronomica che non ha eguali e un’accoglienza semplice e genuina. E non guastano neppure prezzi concorrenziali rispetto a tante altre realtà italiane».
A proposito di Bandiera Blu, il presidente di Federalberghi esorta gli imprenditori a «esporre con orgoglio il vessillo» e a cambiare mentalità e approccio con i turisti : «Siamo troppo abituati a non condividere le cose, a non metterci nei panni del turista e a non sopportare i disagi che può, ad esempio, comportare una manifestazione. Invece è necessario aprirsi sempre di più al mondo. I vacanzieri rimangono colpiti dalla nostra affabilità, però chi fa turismo deve allargare il tiro dell’accoglienza, mettersi nei panni del turista: sceglierlo solo quando conviene sarebbe un limite. Mi spiego meglio: quando ci sono manifestazioni, sopportarne anche il disagio perché a lungo andare ciò comporta un ritorno di tipo economico, oltre che culturale e sociale. Sarà questa una delle sfide che porterò avanti con gli associati».
«Tra fine giugno, luglio e agosto», prevede Renisi, «contiamo di occupare tutti i posti letto, circa 7mila tra Pescara e Montesilvano». Un numero elevato da cui sono esclusi i tanti affittacamere e bed and breakfast del territorio che cattureranno altra clientela.
«Cosa vuole la nostra clientela? Non il turismo di massa, ma riposo, servizi organizzati e cibo buono» assicura Renisi, «la gente deve andare, e va via, stupita, soddisfatta. E torna perché la nostra qualità della vita è alta. Giorni fa un turista umbro mi rivelava, sorpreso: che bell’aria avete qui. Ecco, ciò dimostra che dobbiamo imparare sempre più a “vendere” le nostre risorse, il nostro modello di vita. E si deve fare soprattutto adesso che si è scatenata la voglia di estate, di fare».
A tal proposito, da oggi la mascherina si può abbassare nei luoghi all’aperto. Quali raccomandazioni da Federalberghi? «La mascherina va portata sempre con sé perché al chiuso o nei luoghi frequentati, è necessario indossarla. Invitiamo al rispetto del distanziamento, a mantenere i giusti comportamenti e gli operatori delle strutture ricettive siano delle sentinelle: ognuno deve fare la sua parte. Nei nostri alberghi non mancano mai i dispositivi di ricambio».
Dunque, come si catturano i turisti? «Posto che il nostro litorale è frequentato da generazioni di famiglie che si alternano, vanno sviluppate formule di fidelizzazione che spingono le persone a tornare nei luoghi dove hanno vissuto emozioni e hanno trascorso momenti indimenticabili. Il segreto è far in modo che i turisti vivano grandi emozioni con un approccio genuino». Gli imprenditori pescaresi «sono bravi a mantenere nel tempo i rapporti con i clienti che negli anni diventano parte della nostra famiglia. Insieme, prima e dopo la pandemia, abbiamo gioito e sofferto». Il sogno di Daniela Renisi e degli albergatori che rappresenta è: «Lavorare tutto l’anno per dare ricchezza al territorio».
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