In attesa del pass-verde si usa l’autocertificato

22 Aprile 2021

È necessario per gli spostamenti verso le regioni in zone arancione o rossa Serve per provare di essere vaccinati, guariti dal Covid o aver fatto il test 

Le nuove regole che scattano da lunedì e che indicano la strada verso una graduale ripartenza dell’Italia, introducono anche quella che è stata definita “certificazione verde”, necessaria per rendere possibili determinati spostamenti da o verso regioni arancioni e rosse. Sulla scia delle autodichiarazioni che con il tempo abbiamo imparato a conoscere per muoverci al tempo della pandemia, resterà inevitabile la giustificazione di alcuni movimenti. Ma con essa andranno allegati anche altri documenti.
Il tutto in attesa del pass mobilità sul modello europeo che dovrà certificare lo stato della persona riguardo al Covid. Andiamo però con ordine per spiegare ai lettori, in particolare quelli che viaggiano, come bisognerà comportarsi a partire da lunedì con le nuove disposizioni del decreto Riaperture approvate nel pomeriggio di ieri.
IL PRIMO STEP. Dall’inizio della prossima settimana l’Italia entrerà nella prima fase della road map stabilita dal Governo per le ripartenze: uno step che prevede il ritorno delle zone gialle, che ormai sembra certa anche per l’Abruzzo, la riapertura di diverse attività, e le cosiddette certificazioni verdi per gli spostamenti in entrata e uscita dai territori delle regioni e province autonome collocate in zona arancione o rossa. In sostanza l’autocertificazione resterà necessaria laddove è già prevista, ma da subito gli italiani potranno girare più facilmente anche tra regioni di colori diversi, avendo in tasca il certificato verde che attesti l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, la guarigione dal virus o di essere in possesso di un tampone negativo effettuato entro le quarantotto ore precedenti alla partenza.
QUANDO SERVE. Con il probabile ritorno in zona gialla gli abruzzesi potranno quindi muoversi liberamente verso un’altra regione della stessa fascia di rischio. Tuttavia la certificazione sarà necessaria per spostarsi in direzione di regioni di colore diverso. E volgendo uno sguardo oltre i confini, ci sono alcuni territori - anche del centro-sud Italia - che rischiano misure maggiormente restrittive dopo il monitoraggio di domani, decisivo per delineare lo scenario epidemico in Italia. Stando ai dati attuali in zona arancione resterebbero Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Toscana, che hanno un Rt vicino a 1 e un’incidenza sopra 200. Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta hanno invece ancora numeri da rosso.
IL PASS. Ma l’autocertificazione sarà solo una soluzione provvisoria, fino a quando non diventerà operativo il nuovo pass per viaggiare. Per quanto riguarda questo documento, al di là delle informazioni che dovrà contenere, restano da definire diversi dettagli, primo tra tutti quale sarà la modalità con cui verrà reso operativo.
L’APP O TESSERINO. Sembra comunque che si vada verso una soluzione digitale. Si è parlato di un’applicazione per il telefono con Qr Code o un tesserino elettronico. Sono tra le principali ipotesi, ma in entrambi casi non ci sono i tempi perché possano essere attivati da subito.
LA TESSERA SANITARIA. Nelle scorse ore, inoltre, sono state illustrate delle idee anche dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha annunciato la possibilità di “coinvolgere” la tessera sanitaria: «Ho avanzato la proposta di utilizzare la tessera sanitaria come pass vaccinale. Una soluzione di più facile attuazione per tempi e modalità, considerando che questo documento è già in possesso dei cittadini e ha già una dimensione digitale», ha detto.
Una procedura che semplificherebbe le operazioni: «Partendo dalla convinzione che il pass vaccinale crea sicurezza, consente una mappatura e una tracciabilità, l’utilizzo della tessera sanitaria andrebbe in questa direzione. Basterebbe inserire», ha concluso Costa, «al suo interno le informazioni finalizzate a certificare le condizioni necessarie per garantire in sicurezza la mobilità tra regioni, anche di colore differente, e la partecipazione ad eventi di diversa natura».