In autogestione gli allievi del liceo Volta di Francavilla

3 Dicembre 2014

Contestano la proposta di legge del governo Renzi e i tagli della Provincia

FRANCAVILLA. Gli studenti del Volta protestano contro i tagli alla scuola. È scattata ieri l’autogestione al liceo scientifico di via Cirillo, unico istituto superiore statale di Francavilla.

Oltre a contestare la proposta di legge del governo Renzi «La buona scuola» e la legge di stabilità, gli studenti sono scesi sul piede di guerra per la «mancanza di fondi diretti dalla Provincia, problema che a sua volta causa: impossibilità di tenere l’istituto aperto più di un giorno a settimana per i corsi pomeridiani, di conseguenza ridotti al minimo storico»; «impossibilità di avere la certezza del riscaldamento attivo a gennaio, condizione totalmente inaccettabile, seppur come ipotesi; consumo totale del fondo volontario degli studenti, pari a 80-100 euro a testa, per spese basilari quali fotocopie e manutenzione».

La mobilitazione, che dovrebbe concludersi domani, prevede lo svolgimento di attività didattiche organizzate dai ragazzi, in alternativa alle lezioni tenute regolarmente in classe dai docenti. «Gli studenti sono liberi di scegliere se partecipare all’autogestione o se fare lezione in classe» spiega Stefano Fontana, portavoce e rappresentante degli studenti al consiglio d’istituto con Enrico Centofanti. «La prima giornata ha registrato un’ampia partecipazione ai gruppi di studio, concentrati prevalentemente in aula magna. Alcune classi del biennio hanno aderito quasi al completo; complessivamente, sono stati impegnati più della metà degli studenti della scuola».

I ragazzi più grandi hanno fatto da tutor a quelli delle prime classi nello studio di varie tematiche; a seguire, proiezione del film Good by Lenin accompagnata da un breve dibattito sulla seconda guerra mondiale e sugli effetti della caduta del muro di Berlino. (g.g.)

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