In bianco tra 7 giorni: pronte le nuove regole

31 Maggio 2021

Ripresa in sicurezza delle attività: ecco le indicazioni definitive del ministero Tavoli distanti almeno un metro per le feste al chiuso, riaprono le sale giochi 

Il conto alla rovescia è iniziato: mancano solo sette giorni, poi l’Abruzzo potrà ripartire. Dal 7 giugno la nostra regione entrerà in zona bianca e le regole saranno molto meno restrittive, a partire dal coprifuoco che verrà definitivamente abolito. Un anno e mezzo dopo l’inizio della pandemia da Covid-19, si tornerà a vivere una quotidianità più vicina alla normalità. Il ministero della Salute nelle ultime ore ha emanato le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali.
Dalla ristorazione alle cerimonie, dalle attività ricettive al commercio al dettaglio, fino a cinema e spettacoli. Trentacinque pagine in cui vengono dettagliati gli accorgimenti di cui tenere conto per lo svolgimento delle attività in sicurezza.
LE FESTE. Si potranno organizzare feste, comprese quelle che si tengono dopo le cerimonie civili e religiose, dai matrimoni alle comunioni, alle cresime. Rimarrà opportuno, comunque, predisporre accorgimenti che garantiscano la sicurezza. «Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno un metro di separazione negli ambienti all’aperto», si legge tra le varie regole riportate nel documento. Non si fa riferimento al green pass in zona bianca, contrariamente a quanto si era detto nei giorni scorsi.
IL COMMERCIO RIPARTE. Ma la zona bianca rappresenterà anche un momento importante sotto l’aspetto commerciale che, dopo i primi passi in avanti con la fascia di rischio in giallo, con l’ulteriore allentamento delle misure potrà trarre altri vantaggi. La prudenza, comunque, non dovrà mai mancare come dimostrano anche le linee guida, che ribadiscono l’importanza di «definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita».
SEDUTI A TAVOLA. Pranzi e cene nei locali pubblici non faranno eccezioni per quel che riguarda le mascherine: dovranno continuare ad essere indossate dai clienti in ogni occasione, tranne ovviamente quando si sta bevendo o mangiando.
Il personale dovrà invece indossare sempre la mascherina. Bisognerà poi favorire la consultazione on line del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
ATTIVITÀ RICETTIVE. Alcune regole si applicano alle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, agli alloggi in agriturismo, alle locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù. Il distanziamento rimarrà una priorità che non si applicherà per membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che occupano la medesima camera o lo stesso ambiente per il pernottamento.
I SERVIZI ALLA PERSONA. Tra le linee guida ministeriali viene rivolta attenzione anche ad acconciatori, barbieri, estetisti e tatuatori con una serie di accorgimenti. Così l’operatore e il cliente, per tutto il tempo necessario all’espletamento della prestazione in cui devono mantenere una distanza inferiore a un metro, dovranno indossare una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina Ffp2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, associati a rischi specifici propri della mansione).
I FILM AL CINEMA. Anche per godere di un film davanti al maxi schermo sarà opportuno continuare ad osservare delle regole di precauzione. Uno degli obiettivi, anche al cinema, sarà continuare ad evitare che si formino assembramenti. Per questo motivo andranno riorganizzati gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato e assicurare il giusto distanziamento tra gli utenti.
IL DIVERTIMENTO. Con l’ingresso in zona bianca potranno riaprire in anticipo sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò che invece nella fascia di rischio gialla riprenderebbero le attività a partire dal primo luglio. Sarà comunque importante continuare a indossare i dispositivi di protezione individuale.
CONGRESSI E FIERE. Nell’organizzare appuntamenti come congressi e fiere si applicherà una serie di indicazioni che andranno integrate in funzione dello specifico contesto, con quelle relative alla ristorazione. Secondo le linee guida il numero massimo dei partecipanti all’evento dovrà essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per poter ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale.
CIRCOLI. La riapertura di circoli culturali e ricreativi deve essere corredata anche da un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del Covid, «anche facendo appello al senso di responsabilità individuale», si legge nel documento.
MUSEI. Un’adeguata informazione di tutte le regole di prevenzione si chiede anche per enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura.
Viene anche chiesto di redigere un programma degli accessi pianificato, ad esempio con prenotazione online o telefonica, che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.