In bici da Preston a Pescara per il fratello morto

Oggi si conclude l’impresa di Billy Walmsley dedicata a Massimo, vittima della leucemia
PESCARA . È partito da Preston, Inghilterra, per arrivare fino a Pescara e raccogliere fondi per la ricerca sulla leucemia. Questa la missione di Billy Walmsley, autore di un viaggio di 1.800 miglia in bici (oltre tremila chilometri) per ricordare il fratello Massimo, morto all’età di 23 anni durante la pandemia da Covid, e sostenere la lotta contro il cancro infantile. L’arrivo di Walmsley è atteso domani alle ore 17.30 all’ingresso visitatori dell’ospedale di Pescara, zona via Monte Faito.
Massimo Docente, fratello di Billy, aveva un’origine pescarese ma non era mai stato in città: «Massimo era molto orgoglioso delle sue origini», ha detto Walmsley alla stampa britannica prima di partire per la sua avventura durata tre settimane, «la sua famiglia è di Pescara da parte di padre, un luogo che purtroppo lui non ha mai avuto la possibilità di visitare». E così Walmsley si è messo in viaggio: il suo obiettivo è mostrare Pescara al fratello attraverso i suoi occhi.
Ad accoglierlo ci saranno il sindaco Carlo Masci, la direttrice del dipartimento Oncologico ematologico Patrizia Accorsi, il direttore della Uoc Ematologia clinica Mauro Di Ianni, la responsabile Uos Cup e Comunicazione istituzionale Maria Assunta Ceccagnoli, la coordinatrice infermieristica della Uoc Ematologia clinica Gabriella D’Agostino, il presidente dell’Agbe Achille Di Paolo Emilio e il presidente dell’Ail di Teramo Giuseppe Paterna. Abituato a fare pochi chilometri al giorno in bici, Walmsley ha pedalato fino a Dover, è salito in traghetto per Calais in Francia, e poi ha attraversato Belgio e Germania, fino all’Italia.

