In campo con i papà detenuti: partita di calcio in via Alento

PESCARA. Dopo due anni, la Casa circondariale San Donato diretta da Lucia Di Feliciantonio torna a organizzare il progetto “Partita con papà” .L’incontro, promosso dall’associazione...
PESCARA. Dopo due anni, la Casa circondariale San Donato diretta da Lucia Di Feliciantonio torna a organizzare il progetto “Partita con papà” .
L’incontro, promosso dall’associazione “Bambinisenzasbarre”, in collaborazione con il ministero della Giustizia, dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Telefono azzurro e Croce rossa di Pescara, si è svolto ieri mattina all’esterno del centro sportivo “New Dribbling Calcetto” di via Alento: contrapposti sul campo di calcio alcuni detenuti/papà e i loro figli, alla presenza dei familiari.
Il progetto è stato voluto e sostenuto dalla Direzione e dall’area giuridico-pedagogica per l’alta valenza rieducativa dell’iniziativa, «poiché finalizzata a rinsaldare il legame genitoriale anche in ambito “extramurario”». La partita, infatti, si è svolta fuori dalle mura carcerarie, in un contesto di condivisione e di gioco di squadra. «Una più stretta relazione tra genitori detenuti e figli può essere una occasione di riscatto», si legge nella nota del carcere. «La possibilità di giocare a calcio con il papà e di condividere questo momento ludico, normale per gli altri bambini, risulta eccezionale per questi bambini e le loro famiglie e rimane a lungo nella loro memoria.

