In cella due pescaresi con 13 kg di marijuana

La squadra mobile pedina e blocca due auto al casello di Città Sant’Angelo, scoperto il carico di droga
PESCARA. Un viaggio pianificato, con due auto diverse, per prelevare 13 chili e mezzo di marijuana e portarli a Pescara. Ma poco prima dell'arrivo a destinazione è saltato tutto: l'intervento dei poliziotti della squadra mobile ha fatto sfumare l'affare di due uomini che poi sono stati arrestati. Sono Massimo Spinelli, 27 anni, e Fabrizio Fusilli, 48 anni, entrambi pescaresi, già conosciuti dalla polizia per i precedenti legati alla droga. Quando sono stati bloccati nella macchina di uno dei due, cioè Fusilli, c'erano due pacchi con la marijuana e in più l'uomo aveva con sé mille euro, che potrebbero essere il compenso per aver trasportato quel carico: questa, almeno, è l'ipotesi degli investigatori. Succede attorno alle 11 di giovedì. Gli uomini della sezione Antidroga, coordinata da Giampaolo Guerrieri, tengono d'occhio Spinelli e notano che si muove su un'auto nuova, una Lancia Y che non è riconducibile a lui perché intestata a una società di autonoleggio e ipotizzano che non sia un caso, cioè che quel mezzo serva per portare a termine qualche affare poco pulito senza dare troppo nell'occhio. E così, quando imbocca l'autostrada al casello di Città Sant'Angelo, i poliziotti continuano a seguirlo a distanza per capire dove sia diretto e perché. La Lancia si muove in direzione di Ancona e c'è un dettaglio che non sfugge agli uomini della Mobile, che è coordinata da Dante Cosentino. A poca distanza dalla Lancia c'è una Citroen C3 e anche in questo caso il conducente non è uno sconosciuto, per i poliziotti: si tratta di Fusilli. Le due auto lasciano la A14 a pochi secondi di distanza una dall'altra, al casello "Val Vibrata", e si infilano nelle strade interne. I poliziotti le perdono di vista, ma non passa molto tempo e le due auto ricompaiono per imboccare di nuovo l'autostrada e dirigersi a sud. Restano vicine una all'altra e la Lancia Y precede la Citroen, fa da staffetta, fino a Città Sant'Angelo, dove si avvia per prima all'uscita del casello di Pescara nord lasciando un po' dietro l'altro veicolo. Poi anche la C3 si dirige all'uscita, probabilmente dopo che l'automobilista ha ottenuto il via libera da chi camminava avanti per monitorare la presenza delle forze dell'ordine. Una volta ferme al casello, le due auto vengono bloccate dagli uomini della Mobile, convinti che i due nascondano qualcosa. Parte la perquisizione e nel bagagliaio della C3, condotta da Fusilli, viene scovata la marijuana, conservata in due pacchi che contengono altri involucri. Fusilli, invece, ha diverse banconote da 50 euro: mille euro in tutto che potrebbe essere il compenso pattuito per trasportare la droga dal punto di prelievo fino a Pescara e quindi per fare da corriere, lasciando Spinelli "pulito". Fin qui la ricostruzione della Mobile che ha arrestato entrambi dopo aver sottoposto a una prima analisi i telefoni cellulari dei due. E dai messaggi che si sono scambiati su whatsapp emerge che avessero appuntamento a Città Sant'Angelo, per incontrarsi. Ora bisogna vedere che cosa diranno a propria discolpa. Il pm è Andrea Papalia. (f.bu.)

