In centinaia per dire no alla guerra

21 Marzo 2016

Alla manifestazione in centro organizzata dalle associazioni anche tanti migranti

PESCARA. Sono partiti dalla riva, quella antistante la Nave di Cascella, per poi attraversare tutto il tratto di spiaggia, arrivare in largo Mediterraneo, transitare per piazza Salotto, arrivando davanti alla stazione ferroviaria, passando per corso Umberto. Sono state le centinaia di partecipanti che ieri hanno preso parte alla manifestazione «Siamo qui», titolo declinato sullo striscione partito dalla riva, in alcune delle lingue europee, ma anche in idiomi extraeuropei, come l'arabo, a testimonianza dell'abbattimento di ogni confine.

Un corteo colorato, quello di ieri pomeriggio, organizzato contro la «guerra, razzismo e terrorismo», il quale ha avuto inizio alle 16,45 ed è terminato in serata, tra trampolieri e bandiere della pace. «Tutti noi siamo migranti», ha sottolineato ieri dal palco di piazza Salotto uno dei rappresentanti degli organizzatori della manifestazione, Renato Di Nicola, di Abruzzo social forum, durante l'appuntamento promosso, tra gli altri, dal coordinamento migranti della Regione, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil Abruzzo, dall'associazione Domenico Allegrino onlus, da Articolo 3, dalla Caritas, dalla Fondazione Migrantes dell'arcidiocesi di Pescara-Penne, dall'Arci Pescara e da Ananke Pescara.

In più, si sono notati tra i partecipanti, anche alcuni membri della comunità islamica di Pescara, presente con uno striscione. «Vogliamo vivere tranquillamente», ha poi aggiunto Di Nicola dal palco di piazza Salotto, in una kermesse alla quale hanno aderito anche sostenitori provenienti da altre regioni italiane, come la Puglia, rimarcando uno degli scopi del corteo, quello di essere contro il terrorismo. Tra i presenti che ieri hanno sfilato in occasione della manifestazione «Siamo qui. Contro guerra, razzismo e terrorismo», anche il deputato Gianni Melilla,di Sinistra Italiana-Sinistra, ecologia, libertà.

Vito de Luca

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