In centinaia per l’addio a don Salvatore

Vescovi, parroci, coristi, catechisti e fedeli uniti nella commozione per la scomparsa dello storico parroco dei santi Angeli Custodi
FRANCAVILLA AL MARE. La chiesa degli Angeli Custodi è troppo piccola per accogliere la comunità che vuol salutare don Salvatore Travaglini, già parroco della chiesa del Foro dal 1995 al 2017. Don Salvatore è scomparso due giorni fa, mentre era ricoverato all'ospedale di Pescara. La malattia non lo aveva mai allontanato dalla sua parrocchia e da Francavilla. Se la chiesa è troppo piccola, il Palaforo che si trova alle sue spalle è il luogo più adatto per accogliere tutti. Gruppi parrocchiali non solo degli Angeli Custodi, famiglie, giovani, il coro dei giovani e quello degli adulti, i catechisti. Nessuno che non abbia un ricordo legato all'amato sacerdote. Dai sacramenti ai momenti belli, o tristi, ognuno in cuor suo ha da raccontare. E poi ci sono tutti i sacerdoti della zona pastorale, a partire dal nuovo parroco don Andrea Sciascia, i parroci di Francavilla, i suoi amici. Il rito ha la solennità di una scomparsa sofferta, ma nella fede di chi crede ricompensata dal paradiso. A presiedere, monsignor Domenico Scotti, vescovo emerito di Trivento, originario della diocesi di Chieti. È monsignor Cassio Menna, vicario generale, che porta il saluto di monsignor Bruno Forte, impegnato a Roma per il Sinodo sui Giovani, ricordando la personale amicizia con don Salvatore che lo aveva accompagnato all’ordinazione presbiterale ad Atessa: «Questa eucaristia è un omaggio a don Salvatore. Lui è rivolto verso di voi anche in questo momento», dice emozionato il vescovo. Il prelato non è l'unico ad intervenire col suo ricordo. Con commozione la catechista Paola Bizzarri, per conto dei fedeli della parrocchia, dice a don Salvatore: «Hai lasciato in questa comunità il profumo della tua presenza». Anche la preside dell'istituto Michetti, Daniela Bianco, lo saluta dall'altare: «Era l'uomo della "possibilità". Non negava mai, ma cercava sempre di trovare ciò che potesse essere "possibile" e la celebrazione con l'arcivescovo Forte che ha raccolto intorno ad un'unica mensa una folla di fedeli ne è un esempio lapalissiano. Arrivederci don Salvatore: il ricordo del tuo sorriso è stampato nella memoria dei nostri alunni e in tutti quelli che hai seguito con amore». La salma è stata sepolta nel cimitero di Casoli, paese di origine di Travaglini. Una messa in suffragio sarà celebrata dall'arcivescovo Forte il 29 ottobre alle 18 nella chiesa dei santi Angeli Custodi.

