In centro le prime luminarie di Natale

Commercio, più speranze che fiducia per la stagione festiva degli acquisti che quest’anno scommette sulla ripresa
PESCARA. Natale 2015: tra i commercianti si respira un clima più di speranza che di fiducia, alle prese con la difficoltà quotidiana di «fare entrare gente nei negozi». Le associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, invitano, invece, a crederci e si adoperano in una serie di iniziative per rianimare il giro di affari nel centro cittadino.
A cominciare dalle luminarie che oggi, in anticipo di alcuni giorni rispetto agli anni passati, si accenderanno per dare il via agli acquisti natalizi. José Calcamucci, originario di Napoli e titolare del negozio di abbigliamento Sospetto, in via Firenze, ha pagato la sua quota: «Sono 110 euro, ma non è giusto che siamo noi a tirare fuori i soldi. Dovrebbe pensarci il Comune», afferma il negoziante che chiede «l'avvio, al più presto, del centro commerciale naturale per conquistare forza e compattezza». Sull'argomento è ferrato Gianni Taucci. Il direttore di Confesercenti sta lavorando da anni sul centro commerciale naturale, con non poche difficoltà organizzative incontrate sul cammino, ma è pronto ad annunciare un incontro con gli associati per «la seconda settimana di gennaio. E questa», assicura, «sarà la volta buona».
Anche sulle luminarie i commercianti si dividono: chi ha pagato la quota intera e chi la metà, 55 euro, come Sciuto intimo, attività storica datata 1936 in via Battisti, la cui titolare rivela: «Non volevo pagare affatto, per noi si profila un Natale nero. Da stamattina a quest'ora, e sono le 16.08, sono entrate in negozio soltanto due persone». C'e' chi, invece, sarebbe disposto a pagare anche la quota doppia pur di avere lo scintillìo delle luci natalizie sulla propria vetrina. È il caso di Flora Muglia, signora dei gioielli di corallo, in piazza Sacro Cuore: «Non è con le bancarelle che si porta la gente a fare acquisti». E, allora, come? «Un cinema nell'area di risulta, anche gestito dal Comune, trascinerebbe le famiglie e i giovani. Le luminarie? In piazza Sacro Cuore non le abbiamo mai viste, io pagherei anche il doppio per averle, ma ci dicono che non è possibile per lòa presenza degli alberi». Ezio Ardizzi, presidente emerito di Confcommercio, lancia la sua idea per il prossimo anno: «Tutta la città deve essere illuminata, compresi i quartieri periferici».
Ruggero Di Miccoli, originario di Barletta, gestore di “7 camicie”, franchising romano di abbigliamento per uomo in via Trento, angolo via Milano: «I centri commerciali ci penalizzano, chiediamo, almeno per il periodo natalizio, tariffe agevolate sui parcheggi». Non più di un euro, suggerisce Confesercenti, che conferma il successo del black friday white christmas, shopping con lo sconto, che sarà replicato il 4 dicembre. Tra le altre iniziative dell'associazione, i canti natalizi diffusi via web lungo le strade e nei negozi di Pescara e Montesilvano, ma anche un movimento pubblicitario sui media.
Confcommercio propone la convenzione con Trenitalia “paghi un biglietto per due”, i giocatori del Pescara impegnati in selfie e autografi in giro per la città e il ritorno degli zampognari. «Avevamo invitato le banche a pagare le luminarie, ma ha risposto un solo istituto di credito». Michele Pucci, di Replay in via Trento, è sfiduciato: «Sara' un Natale sottotono, la città non propone nulla di accattivante, ma poi dice sì ai mercatini e allo street food in centro. Per Nikol e Martina, commesse di Obag, store di borse e orologi di gomma, aperto tre giorni fa, è il primo Natale: «Speriamo bene».
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