In chiesa il ricordo di Damian, il senzatetto morto in centro

Una messa e una preghiera condivisa per ricordare il 43enne trovato morto lo scorso 24 aprile in un rudere di via Ravenna
PESCARA. Una preghiera condivisa per ricordare Damian Piotr Pawlik, il senzatetto 43enne trovato morto lo scorso 24 aprile in un rudere di via Ravenna, vegliato dalla sua inseparabile cagnolina Testina. Una vita difficile, segnata dalla fragilità e dalla strada, ma che a Pescara non era rimasta nell’indifferenza. Nella cattedrale di Cattedrale di San Cetteo ieri si è celebrata una messa in suo ricordo alla presenza di cittadini, commercianti e amici che in questi anni gli erano stati vicini. Damian, infatti, non era stato abbandonato dalla città: molti negozianti di Corso Vittorio gli offrivano aiuto, cibo e sostegno quotidiano.
A promuovere una raccolta fondi per sostenere le spese del funerale è stata l’associazione Amici di Corso Vittorio, che si è subito mobilitata insieme ai commercianti della zona per garantire a Damian un ultimo saluto dignitoso. Alla celebrazione erano presenti anche il vice sindaco e assessore Gianni Santilli, la consigliera Valeria Toppetti e l’avvocato Tullio Zampacorta. Tra i presenti anche Testina, la cagnolina che non lasciava mai Damian e che gli è rimasta accanto fino all’ultimo giorno della sua vita.
«Oltre alla mia famiglia», racconta Alessia, una sua giovane amica, rivolgendosi direttamente a Damian, «sei stato il mio unico aggancio emotivo al mondo in un periodo in cui avevo scelto la solitudine». Il presidente dell’Associazione Amici di Corso Vittorio ha ringraziato tutti per la presenza e la collaborazione: «Un grazie profondo va a tutti voi che avete risposto alla nostra chiamata», riconosce Antonio Di Giosafat, «volontari, associazioni, la parrocchia di San Cetteo con il carissimo don Francesco e i semplici cittadini. È grazie a questa rete di solidarietà che riusciamo a tenere vivo il senso di una comunità anche nelle situazioni difficili».
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