In cinquemila senz’acqua, scuole chiuse

Città Sant’Angelo, altri due giorni di emergenza per riparare una condotta. Stasera si dovrebbe tornare alla normalità
SANT’ANGELO. Non si arresta l'emergenza frane che è alla base delle sempre più frequenti, negative ricadute sull’erogazione idrica nel comprensorio Tavo-Vestino.
Circa cinquemila persone sono rimaste senz'acqua ieri, a Città Sant'Angelo, e lo rimarrano anche oggi, per tutta la giornata, a causa della rottura di una condotta distributrice che, in contrada Annunziata, alimenta la cittadina e le frazioni. Il cedimento sarebbe dovuto al dissesto idrogeologico innescato dal maltempo delle settimane scorse. I tecnici dell'Aca sono al lavoro e il ripristino del servizio idrico è previsto per questa sera. Il sindaco, Gabriele Florindi, ha disposto per oggi la chiusura delle scuole del centro urbano.
Dall'azienda comprensoriale acquedottistica fanno sapere che, per motivi di sicurezza, non è possibile eseguire l'intervento di riparazione definitivo. Di conseguenza, da ieri, è in corso la realizzazione di una condotta bypass in attesa dell'operazione risolutiva che prevede la posa di una nuova condotta lungo la strada provinciale. L'intervento temporaneo dovrebbe concludersi oggi, a mezzogiorno, quando cominceranno le operazioni di reimmissione idrica.
Dall’inizio di marzo, quando si sono verificate le prime ondate di maltempo che hanno causato danni ingenti sul litorale e nell’entroterra pescarese, con allagamenti nelle zone rivierasche e fenomeni estesi di dissesto idroigeologico su tutto l’entroterra, non è mai rientrato l’allarme frane e il conseguente pericolo di guasti su delle rotture degli impianti idrici, soprattutto nell’area del Tavo e sulla fascia pedemontana del comprensorio vestino.
Città Sant’Angelo è tra i Comuni più martoriati per i guasti idrici e sono già numerosi i giorni di chiusura delle scuole per mancanza di acqua. Ieri e oggi altre due giornate di autentica emergenza che, si spera, possa definitivamente rientrare con l’approssimarsi dell’estate.

